Lega, Lega Giovani e Azione Civile chiedono le dimissioni di Marialuisa Forte e rilanciano l’allarme sulla sicurezza in città


CAMPOBASSO. L’aggressione a sfondo sessuale ai danni di due minorenni, avvenuta – secondo quanto denunciato – in pieno centro a Campobasso a opera di tre giovani, riaccende lo scontro politico sul tema della sicurezza in città. Sul caso, sul quale sono in corso accertamenti, si sono espresse nelle ultime ore diverse forze di opposizione, che chiedono a più voci le dimissioni della sindaca Marialuisa Forte e della Giunta.

A intervenire è innanzitutto il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Molise, con il responsabile regionale Giovanni Muccio, che esprime solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e auspica che i responsabili vengano individuati in tempi rapidi. “Chi oggi parla di episodio isolato sbaglia – afferma -. Le cronache cittadine raccontano da tempo una realtà ben diversa.” Secondo la Lega servono “una presenza costante delle forze dell’ordine nelle zone più critiche, controlli straordinari sul territorio, tolleranza zero verso ogni forma di criminalità e la certezza della pena”. Il partito critica inoltre l’assenza della prima cittadina alla cerimonia di giuramento degli allievi della Polizia di Stato, che si è svolta in città alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani, definendola “un’occasione persa per rappresentare direttamente al ministro le preoccupazioni della comunità campobassana”.

Sulla stessa linea la Lega Giovani Molise, che con Nasella parla di un’amministrazione “assente e sorda agli allarmi”. “Campobasso non è la ‘città sicurissima’ che il sindaco e la sua maggioranza raccontano, ma un territorio abbandonato a se stesso, dove l’insicurezza cresce di giorno in giorno”, si legge nella nota, in cui si contesta che risorse pubbliche e attenzioni politiche vengano destinate a “eventi e sfilate ideologiche” a scapito della tutela dei più giovani. Di qui la richiesta delle “dimissioni immediate del sindaco e dell’intera Giunta comunale”.

Chiede un passo indietro della prima cittadina anche Nicola Lanza di Azione Civile, secondo cui “Campobasso non è più una città sicura”. Lanza ricorda come il movimento avesse segnalato da tempo la zona interessata, l’area ex Romagnoli, per l’assenza di telecamere e per la necessità di una presenza vigile della polizia municipale e delle forze dell’ordine, trattandosi di un’area frequentata da adolescenti. “Questo è solo la punta dell’iceberg – osserva -, il problema è molto più grande e riguarda la gestione della sicurezza in città.” Il riferimento è alla “conoscenza, al dialogo e alla gestione delle relazioni con tutte le comunità presenti a Campobasso per isolare e individuare la parte marcia che delinque”. Lanza invita quindi il sindaco a prendere atto della situazione e a presentare le dimissioni, annunciando per settembre una manifestazione pubblica sul tema della sicurezza.