Sopralluogo alla postazione della chilometrica 9+900, che avrebbe emesso quasi tredicimila verbali; il caso finirà alla Prefettura di Isernia


RIONERO SANNITICO. Nel mirino del Comitato Pro Trignina Abruzzo e Molise finisce la postazione autovelox installata lungo la strada statale 652, alla chilometrica 9+900, nel territorio comunale di Rionero Sannitico. Secondo le informazioni raccolte dall’associazione, il dispositivo sarebbe arrivato a emettere quasi tredicimila verbali. Per verificarne la conformità, il Comitato ha effettuato lunedì 4 agosto un sopralluogo mirato a controllare la segnaletica a corredo dell’impianto.

La verifica, spiega l’associazione, è stata condotta in direzione Castel di Sangro, a partire dalla chilometrica 8 fino alla postazione. Dall’ispezione, oltre al segnale di riduzione del limite di velocità a 70 chilometri orari, non sarebbero emersi cartelli di preavviso della presenza dell’autovelox, a eccezione di un solo cartello posto a 150 metri dal dispositivo.

Il Comitato richiama in proposito la normativa sulla segnalazione dei controlli di velocità. “Per i tratti fuori dai centri abitati la regola di riferimento prevede che la presenza di autovelox, fissi o mobili, sia segnalata con adeguato anticipo, spesso indicato in almeno un chilometro di preavviso, in coerenza con i provvedimenti prefettizi che autorizzano i controlli sulle singole tratte”, si legge nella nota. Un preavviso che, sottolinea l’associazione, non si esaurisce nel solo cartello di controllo elettronico, ma deve coordinarsi con la segnaletica dei limiti vigenti, così da consentire al conducente di leggere il limite applicabile e ridurre gradualmente la velocità prima del punto di rilevamento. Un obbligo ritenuto inderogabile nel momento in cui il limite previsto dal Codice della strada per questo tipo di arteria, una statale secondaria, viene ridotto, nel caso specifico da 90 a 70 chilometri orari.

Alla luce di tali rilievi, il presidente del Comitato, Antonio Turdò, annuncia l’invio di una comunicazione via Pec alla Prefettura di Isernia, Area III, settore Depenalizzazione, affinché diventi parte integrante dei ricorsi gerarchici presentati dagli automobilisti sanzionati.