Il sindaco accoglie l’avvio del servizio ma tiene alta la guardia: “Irrinunciabile una rete di emergenza-urgenza, no alla riconversione”


AGNONE. “Se c’è volontà, allora la sanità in Alto Molise si può fare.” Così il sindaco di Agnone, Daniele Saia, commenta l’avvio delle attività di chirurgia generale all’ospedale ‘San Francesco Caracciolo’, partite con la Ssd Week and Day Surgery affidata alla gestione del dottor Fabrizio Pastena. Un servizio che, sottolinea il primo cittadino, consentirà ai cittadini di accedere a visite e interventi direttamente ad Agnone, senza dover percorrere chilometri.

“Ne è dimostrazione la comunicazione dell’Asrem relativa all’avvio delle prenotazioni per le attività di chirurgia generale all’ospedale Caracciolo – afferma Saia -. Se ce ne fosse ancora bisogno, questa è un’ulteriore prova di come il nostro ospedale non sia un contenitore vuoto, come qualcuno ha voluto descriverlo per giustificare scelte inappropriate. Il Caracciolo ha spazi adeguati e potenzialità per continuare a essere punto di riferimento per l’intero territorio.”

Il sindaco, tuttavia, invita a non considerare il risultato un traguardo definitivo. “Accogliamo con favore l’attivazione della day surgery e della week surgery, ma non si tratta di un punto di arrivo – prosegue -. Non abbasseremo la guardia sulla minaccia di riconversione del Caracciolo in ospedale di comunità. Oltre ai servizi collaterali, è per noi irrinunciabile una rete di emergenza-urgenza efficace che tuteli la dignità dei cittadini.”

Infine il ringraziamento al medico che guiderà il nuovo servizio. “Ringrazio il dottor Fabrizio Pastena, che gestirà le attività di chirurgia generale ad Agnone – conclude Saia -. Il nostro lavoro non si ferma.”

Il servizio, la cui attivazione è stata annunciata ieri, rientra nel piano di riorganizzazione della rete chirurgica e nell’istituzione della Struttura Semplice Dipartimentale incardinata presso il presidio ospedaliero ‘Veneziale’ di Isernia.