Filt Cgil, Faisa Cisal e Usb denunciano pagamenti tardivi e parziali: numerosi dipendenti ancora in attesa delle spettanze maturate
CAMPOBASSO. I sindacati del trasporto pubblico locale denunciano il ritardo con cui le aziende Sati e Atm hanno provveduto, o stanno ancora provvedendo, al pagamento della quattordicesima mensilità ai propri dipendenti. A intervenire, con un comunicato congiunto delle segreterie regionali del Molise, sono Filt Cgil, Faisa Cisal e Usb Lp, rispettivamente con Elena Zanola, Emilio Santangelo e Francesco Laterza.
“Le scriventi O.O.S.S. denunciano e stigmatizzano il grave ritardo con cui le aziende Sati e Atm hanno provveduto, o stanno ancora provvedendo, al pagamento della quattordicesima mensilità ai propri dipendenti – si legge nella nota -. La Sati ha corrisposto la seconda metà della quattordicesima soltanto nella giornata di oggi, con un ritardo inaccettabile rispetto ai tempi previsti. Ancora più grave è la situazione dell’Atm, che, alla data odierna, ha effettuato il pagamento soltanto in favore di una parte dei lavoratori, mentre numerosi dipendenti risultano tuttora in attesa di ricevere quanto dovuto.”
Le organizzazioni ricordano che “la quattordicesima non è una concessione dell’azienda, ma una componente della retribuzione maturata dai lavoratori e garantita dal contratto collettivo”. Il pagamento tardivo o parziale, osservano, “crea evidenti difficoltà economiche alle famiglie, soprattutto in un periodo dell’anno nel quale aumentano le spese e molti lavoratori hanno già assunto impegni confidando nella regolare corresponsione delle proprie spettanze”.
Particolarmente critico, per i sindacati, il fatto che “aziende affidatarie di servizi pubblici essenziali, destinatarie di consistenti risorse regionali, non siano in grado di assicurare il puntuale pagamento delle retribuzioni”. Le sigle rimarcano inoltre che, nei corrispettivi mensilmente erogati dalla Regione Molise, “sono già considerate anche le quote relative alla maturazione delle mensilità aggiuntive”, e giudicano perciò ingiustificato il mancato tempestivo versamento delle somme.
“Le inefficienze finanziarie e organizzative delle aziende non possono essere scaricate sui dipendenti, che ogni giorno garantiscono il servizio di trasporto pubblico tra difficoltà operative, carenze organizzative e responsabilità sempre maggiori”, proseguono le organizzazioni, secondo cui i lavoratori “hanno diritto a ricevere puntualmente e integralmente quanto maturato”. “Il rispetto dei lavoratori comincia dal pagamento puntuale delle retribuzioni”, concludono.




