Il sindaco rivendica gli ottimi numeri del reparto ma denuncia la carenza di organico, con liste d’attesa oltre l’anno mentre a Termoli arrivano due medici
ISERNIA. Sul fronte della sanità torna a intervenire il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che punta i riflettori sul reparto di oculistica dell’ospedale ‘Veneziale’ e sulla disparità di trattamento rispetto ad altri presidi della regione.
“Oggi torno a parlare di sanità perché in questi giorni sono accadute alcune cose – afferma Castrataro – In particolare, nel reparto di oculistica dell’ospedale di Termoli sono arrivati due nuovi medici. Notizia sicuramente positiva. Allo stesso tempo a Isernia c’è un solo medico strutturato, che opera grazie al supporto di medici che arrivano da Campobasso per coprire i turni settimanali. Ancora una volta due pesi e due misure.”
Il primo cittadino rivendica comunque i risultati del reparto isernino. “Nonostante questo, il reparto di oculistica dell’ospedale di Isernia funziona bene, anzi benissimo – prosegue – I numeri delle operazioni sono in crescita di più del 10 per cento ogni anno, ma purtroppo la carenza di personale crea liste d’attesa superiori all’anno, costringendo i nostri concittadini a rivolgersi alle strutture private convenzionate.”
Da qui la richiesta all’azienda sanitaria di una linea a sostegno della sanità pubblica. “Abbiamo sempre detto che l’Asl deve avere una politica che favorisce la sanità pubblica – conclude Castrataro -. Quando lo vuole fare lo sa fare, come dimostra il caso di Termoli. La stessa cosa ci aspettiamo e deve essere fatta per l’ospedale di Isernia, perché i nostri cittadini della provincia di Isernia non sono figli di un Dio minore.”




