Il primo appuntamento pubblico è previsto oggi dalle 15.30 alle 18 con la tavola rotonda
ROCCHETTA. Ha preso il via questa mattina, alle sorgenti del Volturno a Rocchetta al Volturno, il Campeggio No Pizzone II, promosso dal Coordinamento No Pizzone II per creare occasioni di confronto, partecipazione e approfondimento sui temi della tutela del territorio, della giustizia ambientale e del futuro delle aree interne.
La giornata inaugurale è iniziata con il montaggio delle tende e l’accoglienza dei partecipanti, dando il via a un programma di incontri e momenti di socialità dedicati alla difesa e alla valorizzazione dei territori dell’Appennino. Il primo appuntamento pubblico è previsto oggi dalle 15.30 alle 18 con la tavola rotonda “Abitare le aree interne tra territorio, istituzioni e transizione energetica”, dedicata alle trasformazioni che interessano le aree interne, tra spopolamento, riduzione dei servizi, nuovi progetti energetici e transizione ecologica.
Al confronto parteciperanno Giuseppe Iglieri, ricercatore di storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise e presidente dell’IRESMO, Ottavio Rube, fondatore della Cooperativa Agricola Valli Unite e sindaco di Costa Vescovato, e Simone Cifolelli, ricercatore dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Al centro della discussione ci saranno il rapporto tra comunità e istituzioni, la partecipazione democratica e le prospettive di sviluppo locale, con l’obiettivo di riflettere sul futuro delle aree interne insieme alle persone che le abitano.
La giornata si concluderà dopo cena con “Musica e arte in libertà”, un momento di socialità che vedrà la partecipazione di Guido Iannetta di Scapoli. Il Coordinamento No Pizzone II rivolge inoltre un invito particolare ai giovani dell’Alta Valle del Volturno e dell’Alto Sangro, chiamati a portare il proprio punto di vista e a partecipare al confronto sulle scelte che riguarderanno il futuro dei loro territori.
“Il Campeggio No Pizzone II – evidenziano i promotori – si propone così come uno spazio aperto di dialogo, formazione e partecipazione, per mettere in rete esperienze e persone impegnate nella tutela delle aree interne e nella costruzione di nuove prospettive per le comunità locali”.




