A Petrella Tifernina l’incontro nell’ambito del progetto europeo
PETRELLA TIFERNINA La Chiesa di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina ha ospitato l’incontro locale del progetto europeo RELIGIOUS R.O.A.D. – Religious identities inteRacting in sOuth ADriatic, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo interreligioso, la coesione sociale e i processi di riconciliazione nell’area del Sud Adriatico, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni.
La giornata ha previsto una study visit alla Chiesa di San Giorgio Martire, seguita da una tavola rotonda dedicata all’interreligiosità, all’interculturalità, all’inclusione e all’accessibilità cognitiva. Al centro dei lavori la convinzione che il dialogo tra culture e religioni debba partire dai giovani e dai valori della tolleranza, del pluralismo, della dignità e della centralità della persona.
Ad aprire l’incontro è stato Mario Ialenti, direttore della Pastorale del Turismo e dello Sport della Diocesi Campobasso-Bojano, che ha sottolineato come il cammino religioso possa diventare uno strumento concreto per favorire l’incontro tra persone ed etnie diverse, abbattendo le barriere e promuovendo condivisione e collaborazione. Un percorso rivolto al futuro, capace di produrre non soltanto iniziative socioculturali, ma anche nuove prospettive per le comunità e le istituzioni, con i giovani chiamati a esserne protagonisti.
Il sindaco di Petrella Tifernina, Alessandro Amoroso, ha richiamato l’importanza della coesione sociale, intesa come la capacità di una comunità di rimanere unita, riducendo le disuguaglianze e rafforzando fiducia reciproca, valori condivisi e senso di appartenenza. Un obiettivo che, ha evidenziato, deve coinvolgere tutte le fasce d’età.
Virginio Marinelli, presidente dell’Associazione San Giorgio Martire ETS, promotrice dell’incontro e partner italiano ufficiale del progetto, ha approfondito il tema dell’accessibilità cognitiva, collegandolo alla valorizzazione del territorio attraverso la cultura e la bellezza dell’arte. Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di rendere luoghi, contenuti e patrimonio culturale più accessibili e comprensibili a tutti.
Di particolare rilievo anche l’intervento di padre Filippo Carlomagno SJ, gesuita, artista e teologo, che ha posto l’accento sul rapporto tra fede e arte come uno dei canali più efficaci per favorire il dialogo interreligioso ed ecumenico. L’arte, infatti, non è stata presentata come semplice elemento decorativo, ma come uno spazio di incontro e un linguaggio universale, capace di superare differenze culturali e barriere dottrinali.
La tavola rotonda conclusiva ha raccolto le diverse riflessioni emerse durante la giornata, evidenziando la necessità di fare del dialogo interreligioso uno strumento capace di anticipare e sostenere la convivenza sociale, tanto nelle città quanto nei piccoli borghi. Una sfida che, secondo i partecipanti, deve ripartire soprattutto dai giovani, portatori di una visione più aperta e disponibili a confrontarsi con persone provenienti da territori, culture e tradizioni differenti.
RELIGIOUS R.O.A.D. è un progetto del Programma Interreg VI-A IPA South Adriatic, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro, nell’ambito della Priorità 4, dedicata a un’area del Sud Adriatico più sociale, e dell’Obiettivo Specifico 4.2, rivolto al rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione. Con un budget complessivo di 805.630,50 euro e una durata di 24 mesi, il progetto coinvolge il Ministero del Welfare Sociale, della Famiglia e della Demografia del Montenegro, l’Istituto per la Migrazione, lo Sviluppo e l’Integrazione dell’Albania, CDQ Italia Formazione e l’Associazione San Giorgio Martire ETS. L’incontro di Petrella Tifernina ha così rappresentato un momento concreto di confronto e partecipazione, mettendo in relazione fede, cultura, arte e inclusione per costruire nuove forme di dialogo nel Sud Adriatico.




