La consigliera regionale delegata Passarelli fa il punto sul percorso avviato e illustra i prossimi obiettivi


CAMPOBASSO. “La riforma del settore sociale entra finalmente nella sua fase operativa e comincia a produrre risultati concreti”. Lo evidenzia la consigliera regionale delegata alle Politiche sociali, Stefania Passarelli, facendo il punto sul percorso avviato dalla Regione Molise e sui primi risultati raggiunti dopo la complessa fase dei ricorsi al Tar.

“Nell’ultimo mese – spiega Passarelli – abbiamo completato le liquidazioni relative alle misure del Fondo per la Non Autosufficienza e abbiamo archiviato la prima annualità del Fondo dedicato all’Autismo. Sono risultati importanti, perché dimostrano che il nuovo sistema del welfare territoriale sta entrando a regime e che il lavoro portato avanti in questi mesi comincia a tradursi in risposte concrete per le persone e per le famiglie”.

Particolare attenzione viene riservata al tema dell’autismo. “Per la prima volta – evidenzia la consigliera – la Regione Molise ha recepito il grido d’allarme di tante famiglie che spesso vivono all’ombra di un grande disagio. Abbiamo scelto di mettere in campo una misura strutturata, capace di guardare non soltanto ai ragazzi autistici, ma anche al lavoro quotidiano dei loro familiari”.

Nel 2026, attraverso il Servizio Politiche Sociali, è stata prevista una misura da 4 milioni e 300mila euro complessivi sul triennio, destinata a sostenere le famiglie e i ragazzi autistici, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire, dove possibile, l’inserimento nel mondo del lavoro. “La prima annualità – prosegue Passarelli – ci restituisce un dato particolarmente significativo: abbiamo raggiunto il 95% dei beneficiari. È un risultato che considero molto importante e che testimonia l’efficienza e la trasparenza con cui sono state gestite le risorse. Ma soprattutto dimostra che quando le istituzioni riescono a lavorare insieme al territorio, alle cooperative e alle famiglie, è possibile costruire risposte realmente efficaci”.

La consigliera regionale evidenzia quindi il valore della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. “Questo risultato non è merito di un singolo attore. È il frutto di un lavoro di rete tra Regione Molise, Ambiti Territoriali Sociali, cooperative e famiglie. Abbiamo lavorato per garantire servizi, sostegno e continuità negli interventi, mettendo al centro le esigenze delle persone e di chi ogni giorno si prende cura di loro”.

Il percorso della riforma, però, non si ferma ai risultati già raggiunti. “Adesso guardiamo al prossimo obiettivo, che riguarda i caregiver familiari. Dopo Ferragosto invieremo agli Ambiti Territoriali Sociali la convenzione necessaria per procedere con la pubblicazione dei nuovi avvisi e successivamente con la formulazione delle graduatorie. Vogliamo dare attenzione anche a chi ogni giorno assiste un proprio familiare – conclude Passarelli – perché il lavoro dei caregiver rappresenta una componente fondamentale del nostro sistema di welfare. La riforma sta entrando nella sua fase più importante: quella in cui le risorse e gli strumenti messi in campo devono trasformarsi in servizi e sostegno concreto. I risultati ottenuti sull’autismo e sulla non autosufficienza sono un primo passo, ma il nostro obiettivo è continuare a costruire una rete sociale sempre più vicina alle persone, alle famiglie e ai territori”.