Il provvedimento prevede più controlli e un equilibrio tra quiete e socialità


CAMPOBASSO. La nuova ordinanza sulle emissioni sonore, adottata ieri dalla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale “per arrivare a una disciplina organica e stabile, superando il ricorso reiterato a provvedimenti temporanei”.

A illustrare le ragioni del provvedimento sono l’assessore al Commercio Giose Trivisonno, Luca Praitano (presidente della III Commissione consiliare “Mobilità e Polizia Locale”, che ha curato la redazione del nuovo Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana) e Stefano Ramundo, presidente della VIII Commissione “Statuto e Regolamenti”, che ha seguito la revisione finale del testo e il suo inquadramento normativo in vista dell’esame in Consiglio comunale.

Proprio dal confronto nelle Commissioni, con il contributo delle diverse sensibilità politiche, è nata anche la proposta di modifica degli orari delle emissioni sonore, che sarà sottoposta al Consiglio comunale.

“Il nuovo Regolamento – si evidenzia nella nota – riguarda numerosi aspetti della convivenza, della sicurezza e del decoro urbano e, tra questi, disciplina anche gli orari delle emissioni sonore all’esterno dei pubblici esercizi. L’obiettivo è arrivare finalmente a regole certe e stabili, superando una materia che per molti anni è stata disciplinata attraverso ordinanze sindacali”.

L’ordinanza più restrittiva adottata lo scorso luglio dalla sindaca era stata introdotta per rispondere alle richieste dei residenti di una maggiore tutela della quiete e del riposo, aprendo al tempo stesso un confronto in città. Il provvedimento adottato ieri rappresenta una soluzione intermedia, nelle more dell’imminente approdo del Regolamento in Consiglio comunale: la disciplina si colloca infatti tra quella precedente a luglio e quella successivamente più restrittiva.

“Si tratta di contemperare esigenze entrambe legittime – sottolineano – il diritto alla salute, al riposo e alla quiete dei residenti e le esigenze di socialità e delle attività economiche. Ma occorre ribadire che l’orario, da solo, non risolve il problema del rumore. Anche nelle fasce consentite devono essere rigorosamente rispettati i limiti delle emissioni sonore”.

Il nuovo quadro dovrà quindi essere accompagnato da maggiori controlli e da sanzioni effettive per chi non rispetta i limiti acustici. L’obiettivo è evitare che il comportamento scorretto di alcuni esercizi finisca per penalizzare gli operatori che rispettano le regole e, più in generale, la possibilità dei cittadini di vivere e frequentare la città.

Il percorso non si concluderà con l’approvazione del Regolamento. Il passaggio successivo sarà la classificazione acustica del territorio comunale, prevista dalla normativa nazionale, che consentirà di distinguere le diverse caratteristiche delle aree cittadine e di calibrare in modo più puntuale le misure di tutela, con particolare attenzione alle zone prevalentemente residenziali.

La nuova disciplina potrà inoltre essere verificata nel tempo sulla base della sua applicazione concreta, dell’esito dei controlli e dell’evoluzione delle abitudini sociali e culturali della città, introducendo eventuali correttivi qualora se ne ravvisi la necessità.