Si torna a chiedere sicurezza nei territori di Longano e Castelpizzuto. Lettera appello alle istituzioni


LONGANO. Il Comitato Civico Longano-Castelpizzuto torna a chiedere interventi urgenti sulla Strada Provinciale 21, riportando al centro del confronto la sicurezza, il traffico pesante e la compatibilità dell’attuale infrastruttura con i mezzi che la percorrono quotidianamente.

L’iniziativa arriva dopo il rinvio della conferenza stampa inizialmente programmata, deciso in seguito alla scomparsa, il 26 luglio scorso, del sindaco di Longano Cristian Sellecchia. “Di fronte a un lutto così grave, il nostro Comitato ha ritenuto doveroso rinviare la conferenza stampa già programmata, scegliendo il silenzio e il rispetto”, si legge nella lettera appello alle istituzioni.

Nel ricordare il primo cittadino, il Comitato ribadisce la volontà di proseguire il confronto sul futuro del territorio. “Il nostro Comitato non ha finalità politiche né elettorali”, viene sottolineato, precisando che “non siamo contro lo sviluppo, non siamo contro il lavoro e non siamo, per principio, contro l’attività estrattiva e mineraria”.

Il nodo, però, resta la sicurezza. “Non può esistere uno sviluppo autentico se per realizzarlo, una comunità deve rinunciare alla propria sicurezza, alla propria salute, alla propria qualità della vita e alla dignità del proprio territorio”.

Al centro delle preoccupazioni c’è la Provinciale 21, utilizzata ogni giorno da residenti, lavoratori, studenti e turisti e interessata da un intenso traffico di mezzi pesanti. “Quanti cittadini si sono trovati almeno una volta faccia a faccia, sul margine della carreggiata o a ridosso della cunetta, con un autoarticolato dalle dimensioni difficilmente compatibili con le caratteristiche della nostra strada?”, è la domanda posta nel documento.

“Raggiungere Isernia non può trasformarsi ogni giorno in un’impresa e, soprattutto, non deve diventare un rischio quotidiano”, si legge ancora. Per questo viene chiesta “una valutazione seria, indipendente e scientificamente fondata circa la compatibilità tra le caratteristiche dell’infrastruttura e i mezzi che quotidianamente la percorrono”.

Il documento ripercorre anche la storia della Provinciale 21. Negli anni Ottanta, durante la presidenza della Provincia di Isernia di Giuseppe Caranci, la strada fu completamente rifatta nel tratto tra Castelpizzuto e Isernia. “Quella strada rappresentò una possibilità di sviluppo e di apertura per le nostre comunità”, mentre oggi “non nacque per sostenere un traffico massiccio e continuativo di mezzi pesanti senza che, nel tempo, venissero valutate e realizzate le necessarie opere di adeguamento e sicurezza”.

Il Comitato richiama quindi le istituzioni alle proprie responsabilità: “Non possiamo considerare normale assistere a mezzi pesanti che incontrano enormi difficoltà nell’attraversamento dello stretto centro abitato di Longano. Non possiamo considerare normale che un cittadino debba temere un incrocio con un autoarticolato”. E ancora: “La sicurezza non può essere affidata alla fortuna. La prevenzione è un dovere delle Istituzioni”.

Secondo quanto riferito nel documento, il sindaco di Castelpizzuto ha manifestato vicinanza alle istanze del Comitato e la volontà di promuovere una valutazione tecnica e scientifica sull’idoneità dell’infrastruttura. Anche il compianto sindaco Sellecchia aveva riconosciuto la necessità di affrontare la questione, mentre nell’incontro del 10 agosto l’amministrazione comunale di Longano avrebbe assicurato “piena continuità agli impegni già assunti dal Sindaco Sellecchia”.

Ora il Comitato chiede che quegli impegni si traducano in provvedimenti concreti. Al Comune di Longano viene chiesto di assumere “con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché venga garantita la sicurezza della circolazione”, valutando anche, nei punti più critici e se tecnicamente e giuridicamente possibile, l’introduzione di una circolazione a senso alternato.

La richiesta coinvolge anche la Provincia di Isernia, le Forze dell’Ordine e gli altri enti competenti. I Comuni di Longano e Castelpizzuto sono inoltre chiamati ad avviare una valutazione tecnica e scientifica indipendente sull’adeguatezza della Provinciale 21 rispetto all’intensità e alle caratteristiche del traffico pesante.

Il Comitato chiede infine verifiche sull’inquinamento acustico, sulla qualità dell’aria e sulle polveri sottili, oltre a una valutazione del rischio per la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, con particolare attenzione all’attraversamento del centro abitato.

“Non chiediamo privilegi: chiediamo sicurezza, controlli, dati, prevenzione, rispetto”. L’appello è rivolto anche ai cittadini e soprattutto ai giovani: “Questa terra è vostra”. La tutela del territorio, secondo il Comitato, non deve essere contrapposta al lavoro. “Impresa e comunità non devono essere nemiche, ma possono crescere insieme, quando esistono regole chiare, infrastrutture adeguate, responsabilità condivise e rispetto reciproco”.

La conclusione è un richiamo alle istituzioni e alla partecipazione civica: “Longano e Castelpizzuto non intendono subire passivamente decisioni che riguardano il loro futuro”, con la richiesta di trasformare gli impegni assunti in atti concreti e di superare il rimpallo delle competenze quando è in gioco la sicurezza delle persone.