Il finanziamento era stato ottenuto nell’ambito del programma POR FESR-FSE Molise 2014-2020 ed era destinato alla realizzazione di un progetto nel settore della ristorazione


CAMPOBASSO. Mancata rendicontazione di un finanziamento pubblico ottenuto nell’ambito del programma POR FESR-FSE Molise 2014-2020: la Corte dei Conti ha condannato per danno erariale una società molisana e il suo legale rappresentante.

La vicenda, si legge nella recente sentenza, riguarda un contributo a fondo perduto di oltre 69mila euro destinato alla realizzazione di un progetto nel settore della ristorazione. Le somme erano state erogate in due tranche, tra il 2018 e il 2020, a fronte dell’obbligo di rispettare specifici adempimenti e di documentare la corretta destinazione delle risorse ricevute.

Nonostante le proroghe concesse dalla Regione Molise, anche in considerazione delle difficoltà legate alla pandemia da Covid-19 e delle condizioni di salute dell’amministratore, la società non ha presentato nei termini la documentazione necessaria a comprovare l’effettivo utilizzo del finanziamento. La Regione ha quindi disposto la revoca integrale del contributo e avviato le procedure per il recupero delle somme erogate. La Procura regionale della Corte dei Conti ha contestato alla società e al suo rappresentante il mancato rispetto degli obblighi previsti, l’omessa rendicontazione delle spese e l’assenza di elementi sufficienti a dimostrare la corretta destinazione delle risorse pubbliche.

Secondo la Procura, le omissioni hanno determinato la revoca del finanziamento, provocando un danno patrimoniale a carico della Regione Molise. La difesa ha sostenuto che il progetto fosse stato effettivamente realizzato e ha ricondotto le difficoltà nell’adempimento degli obblighi documentali a circostanze di forza maggiore, tra cui l’emergenza sanitaria e le gravi condizioni di salute dell’amministratore. Argomentazioni che, tuttavia, non hanno convinto i giudici contabili, i quali hanno ritenuto che tali circostanze non fossero sufficienti a giustificare l’omessa rendicontazione, anche alla luce delle proroghe che erano già state concesse dall’amministrazione regionale.

La Corte dei Conti ha quindi riconosciuto la responsabilità solidale della società e del legale rappresentante, condannandoli a risarcire il danno erariale residuo quantificato in 29.694,13 euro, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi, in favore della Regione Molise.

Nella sentenza viene sottolineato che “la rendicontazione non costituisce un semplice adempimento formale, ma rappresenta un obbligo sostanziale posto a tutela della corretta gestione e dell’impiego delle risorse pubbliche”.