Concluse le indagini dei Carabinieri sull’episodio accaduto lo scorso 19 luglio a Vinchiaturo. L’agente, libero dal servizio, era intervenuto per sedare una lite tra giovani
VINCHIATURO. È stato confinato ai domiciliari l’uomo che lo scorso 19 luglio ha aggredito un poliziotto durante la Notte Bianca di Vinchiaturo. La misura cautelare (disposta dal gip su richiesta della Procura di Campobasso) è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Bojano, a seguito delle indagini effettuate. L’uomo risulta gravemente indiziato dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Secondo la ricostruzione investigativa, durante la serata si è verificata una lite tra alcuni giovani. A intervenire per riportare la situazione alla calma è stato l’agente, in quel momento libero dal servizio, che si è qualificato come appartenente alle Forze di Polizia. È proprio in questa fase che la situazione è degenerata. Stando agli elementi raccolti dagli investigatori, il poliziotto è stato colpito al volto e al capo da uno dei presenti.
L’aggressione gli ha provocato lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Al termine degli accertamenti sanitari di un delicato intervento chirurgico gli è stata diagnosticata una prognosi di 45 giorni. L’episodio ha fatto scattare immediatamente le indagini, coordinate dalla Procura e affidate ai militari della Compagnia di Bojano. Attraverso l’acquisizione di sommarie informazioni, gli accertamenti testimoniali e l’esame di elementi di carattere fotografico, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione e a individuare il presunto autore.
Gli elementi raccolti sono stati quindi sottoposti all’autorità giudiziaria. All’esito dell’interrogatorio preventivo, il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, ravvisando inoltre concrete esigenze cautelari legate al pericolo di reiterazione del reato. Alla luce di tali valutazioni, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, ritenendo la misura adeguata e proporzionata alle esigenze cautelari individuate.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri con il supporto di personale della Questura di Campobasso.




