L’operazione ‘Fumo del Vesuvio 2’ è stata messa a segno dai militari dell’Arma di Trieste in diverse province italiane. Sei le misure cautelari
ISERNIA. Nuovo colpo alla rete criminale specializzata nelle truffe agli anziani con l’operazione “Fumo del Vesuvio 2”, condotta dai Carabinieri nelle province di Napoli, Caserta, Isernia e Salerno.
L’indagine dei militari dell’Arma del comando provinciale di Trieste, nata da una serie di truffe messe a segno nel Nord Italia, ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari: tre persone sono state condotte in carcere, ritenute ai vertici dell’associazione, mentre per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Dieci, inoltre, le persone denunciate.
Attività investigative, stando a quanto si apprende, sono state svolte anche a Isernia nei confronti di uno dei componenti della banda.
L’inchiesta ha ricostruito l’esistenza di un’organizzazione strutturata e con una precisa divisione dei ruoli: ai vertici gli organizzatori, quindi i telefonisti incaricati di raggirare le vittime e, infine, gli esattori o trasfertisti che raggiungevano materialmente le abitazioni per ritirare denaro e preziosi.
Il metodo era quello ormai collaudato del “finto Carabiniere”. Le vittime, generalmente anziani, venivano contattate al telefono con la falsa notizia di un incidente o di un problema giudiziario che avrebbe coinvolto un figlio o un nipote. Sotto pressione psicologica, venivano convinte a consegnare denaro, gioielli e altri valori a un complice presentatosi come avvocato, funzionario o appartenente alle forze dell’ordine.
L’indagine ha permesso complessivamente di individuare 18 truffe, con otto arresti e 19 denunce. Recuperati circa 50mila euro di refurtiva.
L’operazione rappresenta la prosecuzione dell’inchiesta “Fumo del Vesuvio”, che nel marzo 2025 aveva portato all’arresto di dieci persone e alla denuncia di altre 29 per associazione a delinquere finalizzata alle truffe agli anziani.




