Il presidente della Regione fa il punto sulla situazione: dalla rimozione delle macerie alla ricostruzione, passando per la viabilità alternativa e il sostegno alle attività economiche
MONTENERO DI BISACCIA. “La situazione sul ponte del Trigno resta complessa e richiede tempi e procedure che tengano insieme le esigenze della sicurezza, le attività investigative e il percorso verso la ricostruzione”. A fare il punto è il presidente della Regione, Francesco Roberti, che sottolinea la necessità di garantire a cittadini, imprese e comunità informazioni chiare sullo stato delle attività e sui prossimi passaggi.
Uno dei nodi principali riguarda la rimozione delle macerie. “Un intervento che – spiega Roberti – dovrà essere effettuato nel rispetto delle esigenze della Procura, delle ricerche di Domenico Racanati e delle condizioni di sicurezza dell’area. Proprio sul fronte della sicurezza è stata inoltre evidenziata la possibile presenza di residuati bellici, un elemento che rende ancora più delicata la gestione delle operazioni”,
Parallelamente prosegue il lavoro preparatorio in vista della ricostruzione. Anas il Commissario stanno lavorando alla definizione della soluzione progettuale e all’analisi delle possibili alternative per la viabilità. Un passaggio particolarmente importante per un territorio che sta pagando pesantemente le conseguenze dell’interruzione della Statale 16. L’attenzione resta infatti alta sulle ripercussioni che il blocco della viabilità sta provocando sulle attività economiche e sulle comunità che si trovano tra Molise e Abruzzo. La chiusura rappresenta un problema non soltanto sul piano della mobilità, ma anche per imprese, lavoratori e cittadini che quotidianamente dipendono da quel collegamento.
“Il Tavolo istituzionale del 13 agosto – ha ricordato il governatore – ha consentito di mettere insieme Regioni, Comuni e rappresentanze economiche e di condividere le questioni sulle quali continuare a lavorare. A settembre ci sarà un nuovo momento di verifica, nel quale potremo fare il punto sugli avanzamenti tecnici, sulla viabilità alternativa e sulle possibili misure a sostegno delle attività maggiormente penalizzate. Su una vicenda così delicata servono serietà, collaborazione tra istituzioni e informazioni puntuali. Continueremo ad aggiornare la comunità su ogni avanzamento concreto”.




