L’annuncio nel corso della conferenza stampa a Palazzo San Francesco
ISERNIA. Da domani a Isernia non si pagherà più il ticket per la sosta sugli stalli blu. Il provvedimento, annunciato questo pomeriggio a Palazzo San Francesco nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco Piero Castrataro insieme ai rappresentanti della Giunta comunale, segna l’avvio di una fase transitoria che resterà in vigore fino alla completa definizione e attuazione del nuovo Piano Urbano del Traffico, il quale prevede un netto ridimensionamento delle aree di sosta a pagamento, destinate a passare da oltre 800 a circa 200 stalli.
Durante l’incontro con i giornalisti sono state ripercorse le tappe dell’iter culminato nei provvedimenti odierni. “Oggi si conclude un procedimento amministrativo di revoca che affonda le radici in un lavoro, in un percorso virtuoso fatto da questa amministrazione sia in giunta che in consiglio e che ha avuto uno dei passaggi cruciali nella modifica del piano urbano del traffico – ha spiegato l’assessore Ovidio Bontempo – Questa modifica era stata impugnata dalla ditta e il TAR con una recentissima sentenza di agosto 2026 ha dichiarato inammissibile quel ricorso, dando ragione al Comune e stabilendo e sancendo alcuni principi e punti fermi fondamentali che hanno confermato la bontà di un iter amministrativo corretto, trasparente e partecipato, a differenza di quello che era avvenuto in precedenza”.
Bontempo ha chiarito che sono stati stabiliti dei punti fermi: l’insindacabilità dell’amministrazione, della possibilità di modificare delle scelte pianificatorie e un’intrinseca precarietà della posizione della ditta – mancando un contratto vero e proprio – rispetto a una legittimazione a impugnare quell’avvio del procedimento stesso. “Gli uffici, attraverso una serie di pareri sia esterni che interni, hanno effettuato delle relazioni di stima e da ultimo il dirigente ha richiesto un parere legale che, supportato ovviamente dalla legge, dalla 241, dalla giurisprudenza in materia e anche da questi principi sanciti nella recentissima sentenza, ha portato a quantificare un indennizzo riducendo a quello del danno emergente [da una stima iniziale di circa 600mila euro fino a quella attuale di circa 100mila, NdR]”.
“Questa riduzione non è solo una riduzione quantitativa da oltre 800 stalli a circa 180 – ha aggiunto l’assessore – È una nuova visione del diritto alla mobilità che strategicamente individua soltanto delle zone in base alle esigenze reali dei cittadini. Queste non saranno necessariamente tariffate a pagamento, ma ci saranno anche un disco orario, una differenza delle tariffe, degli orari e delle zone, cosa che prima non era stata fatta perché adesso tutto il percorso è stato frutto di un’analisi alla quale hanno partecipato i cittadini, le associazioni, i comitati e tutta l’amministrazione comunale, che ringraziamo.
“Tutto questo ha portato a valutazioni completamente diverse – ha spiegato in chiusura – ed è fondamentale il segnale che oggi arriva dalla sentenza, ma anche dagli atti, perché poi l’amministrazione parla attraverso gli atti: quando un atto amministrativo è il prodotto di un iter illogico, iniquo e irrazionale si può e si deve cambiare e si deve fare attraverso la partecipazione, la correttezza procedurale e anche il coraggio di un’amministrazione che, pur allungando i tempi, ha costruito delle motivazioni solide. Questo attraverso la partecipazione anche dei cittadini che hanno portato a un assetto urbanistico che risponde effettivamente a quelle che sono le nuove esigenze socioeconomiche di una città, oltre che a livello di circolazione, di sicurezza, di inquinamento e tutto quello che riguarda una nuova visione del diritto alla mobilità”.
Anche il sindaco Castrataro ha commentato la vicenda: “È stato un percorso lungo, ma che mette la parola fine a una vicenda che è partita malissimo, tanto è vero che il contratto della vecchia amministrazione non era stato firmato, era stato fatto un affidamento d’urgenza senza considerare le reali esigenze della città, senza fare il piano generale urbano del traffico – la cui ultima versione prima di quella approvata da noi era del 2000, e che andava rivisto proprio per determinare qual era il numero corretto per la città di Isernia di soste a pagamento. Quindi abbiamo fatto un percorso complicato dal punto di vista amministrativo e burocratico, per il quale ringrazio anche la struttura e i consiglieri comunali che hanno approvato il piano, l’assessore Bontempo, e spero che questo sia anche un modo per far capire alla città quanto l’interesse pubblico sia importante e quanto questa amministrazione ci tenga”.




