Il legale della famiglia avanza ipotesi di violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro


LARINO. Giallo sulla morte di Andrea Costantini: nuovo esposto della famiglia. A quasi un anno dalla scomparsa del 38enne trovato senza vita all’interno di una cella frigorifera del supermercato di Termoli dove lavorava, i genitori tornano a chiedere accertamenti sulla sicurezza sul luogo di lavoro. Lo hanno fatto presentando una nuova denuncia attraverso il loro legale, l’avvocato Piero Lorusso, ipotizzando una serie di violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza.

Come riferisce l’Ansa, secondo quanto riportato nell’esposto, dalla ricostruzione dei fatti e dall’analisi degli elementi raccolti, comprese le immagini della videosorveglianza che riprendono Costantini per l’ultima volta alle 17:02, emergerebbero “gravi carenze e violazioni” delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La denuncia individua in particolare tre possibili criticità nell’organizzazione aziendale. La prima riguarda il lavoro in solitaria: Costantini sarebbe rimasto per oltre tre ore e mezza all’interno della cella frigorifera senza colleghi al suo fianco, sistemi di monitoraggio da remoto o dispositivi di allarme adeguati a segnalare tempestivamente un’eventuale emergenza.

La seconda contestazione riguarda l’uso dei dispositivi di protezione individuale. Secondo l’esposto, il 38enne non indossava la maglia d’acciaio, indicata dalla famiglia come presidio obbligatorio per le operazioni di macelleria. La terza riguarda la vigilanza e i soccorsi. Per il legale, il ritardo nell’accorgersi dell’assenza del dipendente dalla sua postazione avrebbe impedito qualsiasi intervento tempestivo, evidenziando presunte carenze nel sistema organizzativo e nei controlli interni.

La famiglia, che vive in Abruzzo e ha già annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale, ha chiesto alla magistratura di effettuare accertamenti tecnici urgenti sui luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai sistemi di apertura di emergenza della cella frigorifera. Nell’esposto viene inoltre richiesta l’acquisizione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), il sequestro delle immagini della videosorveglianza e la verifica dei turni di lavoro, anche per individuare le persone incaricate della vigilanza.

Sulla morte di Costantini è in corso un’inchiesta della Procura di Larino. Le ipotesi indicate nella denuncia dovranno ora essere verificate dagli inquirenti nell’ambito degli accertamenti sul caso.