Tra il 2019 e il 2024 le partenze dei laureati italiani superano gli arrivi, ma il bilancio complessivo resta positivo di 57 unità


CAMPOBASSO. In Molise, tra il 2019 e il 2024, il saldo migratorio con l’estero dei giovani laureati italiani tra i 25 e i 34 anni è stato negativo per 535 unità, risultato di 213 iscrizioni e 748 cancellazioni anagrafiche. Nello stesso periodo, però, si sono registrate 639 iscrizioni di laureati stranieri della stessa fascia d’età a fronte di 47 cancellazioni: numeri che, sommati a quelli degli italiani, hanno prodotto un saldo complessivo positivo di 57 unità. È quanto rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Istat.

Il dato regionale si inserisce in una dinamica dai due segni opposti. Da un lato tutte le regioni italiane registrano un saldo negativo per i giovani laureati italiani, dall’altro la mobilità internazionale dei laureati stranieri produce un saldo positivo. Tra i giovani laureati stranieri che scelgono l’Italia, fa sapere la Cgia, il 17,8 per cento proviene dal Sud America, il 27,6 per cento dall’Europa e oltre un terzo dall’Asia.

Nel confronto interno al Mezzogiorno, il Molise rappresenta un’eccezione. Nel Sud e nelle Isole il saldo complessivo resta negativo per oltre 11 mila laureati, con i deficit più ampi in Campania (-3.762), in Sicilia (-2.994) e in Puglia (-2.581). Il Molise, con il suo bilancio in attivo, è di fatto l’unica regione meridionale a chiudere il periodo con un saldo complessivo positivo, seppure contenuto.

Sul piano nazionale, secondo l’analisi, il quadro è meno cupo di quanto racconti la formula della “fuga dei cervelli”. Tra il 2019 e il 2024 il saldo negativo dei giovani laureati italiani, pari a circa 78 mila unità, è stato compensato dall’arrivo di quasi 88 mila laureati stranieri, per un saldo complessivo positivo di 9.593. La compensazione, tuttavia, presenta forti differenze territoriali, con il Nord Ovest in testa e il Mezzogiorno in coda.