L’incontro a Palazzo San Francesco. Cantelmi: “Speriamo che presto i bimbi possano tornare alla normalità e che tutti ne escano migliori”
AGNONE. È stata Agnone la nuova tappa del tour di presentazione de ‘La mia verità – Memorie e pensieri della mamma nel bosco’ (edito da Solferino), il libro firmato da Catherine Louise Birmingham, la donna al centro, insieme al marito Nathan Trevallion, della vicenda della ‘famiglia nel bosco’. L’appuntamento si è tenuto oggi, sabato 22 agosto, a Palazzo San Francesco, con un incontro aperto al pubblico molto partecipato.
Il volume racconta l’esperienza personale dell’autrice e una vicenda che ha alimentato un ampio dibattito. Scritto senza fare riferimento al procedimento giudiziario in corso, il libro ripercorre la scelta compiuta nel 2016 dalla coppia di lasciare la vita cittadina per trasferirsi in un casolare autosufficiente nelle campagne di Palmoli, nel Chietino, e di crescere lì i tre figli lontano dai modelli tradizionali del consumo.
L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del percorso di riflessione curato dallo psichiatra Tonino Cantelmi, presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma e consulente dei legali della coppia. All’incontro, accanto a Catherine e Nathan, hanno preso parte la psicoterapeuta Martina Aiello, la specialista Carlotta Del Principe e l’avvocato della famiglia Simone Pillon, con la conduzione della giornalista Sonia Paglia e la moderazione dello stesso Cantelmi insieme ad Armando Marinelli, maestro della Fonderia Marinelli. Le conclusioni sono state affidate al sindaco Daniele Saia, mentre la parte musicale è stata curata dal gruppo di musica popolare molisana Terra di Sud.
Cantelmi, nel corso della serata, ha rivendicato l’ampiezza del sostegno raccolto dalla coppia. “Rimaniamo stupiti dal potente sentiment popolar-istituzionale verso la ‘famiglia nel bosco’ – ha dichiarato – Personaggi come Susanna Tamaro ed Amii Stewart hanno lanciato appelli; non sono mancate le preghiere del Papa né i richiami istituzionali della Garante per l’Infanzia e della presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia. Un’attenzione che fa ben sperare per un ritorno dei bambini, presto, a casa. Speriamo che quando torneranno staranno meglio, nel senso che tutta questa storia possa da loro essere metabolizzata e che le persone coinvolte ne escano tutte migliori”.




