A Limosano i funerali del sacerdote scomparso improvvisamente a soli 47 anni
LIMOSANO. Un dolore profondo che ha unito tre comunità e il Molise intero: tantissime le persone che oggi hanno voluto salutare per l’ultima volta don Aloys Mewoli, il sacerdote scomparso improvvisamente venerdì scorso a soli 47 anni, stroncato da un malore mentre celebrava la santa messa.
Tanta la commozione nella chiesa di San Francesco, dove fedeli, confratelli, amici e cittadini hanno partecipato alla celebrazione eucaristica officiata dall’arcivescovo di Campobasso, monsignor Colaianni.
La morte di don Aloys aveva colpito profondamente le comunità di Limosano, Sant’Angelo Limosano e Petrella Tifernina. Il sacerdote si è sentito male durante l’omelia nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Sant’Angelo Limosano, mentre celebrava la ricorrenza delle Sante Martiri Filomena e Irene.
Originario di Bertolia, in Camerun, don Aloys era amministratore parrocchiale a Limosano e Sant’Angelo Limosano e rettore del Santuario della Madonna delle Stelle.
La sindaca di Limosano Angela Amoroso ha ricordato don Aloys come una presenza preziosa e costante per l’intera comunità, capace di esserci soprattutto nei momenti più difficili. “Con le tue parole sapevi sempre consolarci, sollevarci e incoraggiarci», ha detto, sottolineando la sua dedizione e la sua generosità verso gli altri”. E ha parlato anche del grande vuoto lasciato dalla sua scomparsa: “Ci manca la tua voce, capace sempre di arrivare al cuore. Ci manca il tuo sorriso. Ci manca la tua presenza tra noi”.
Infine, la sindaca ha rivolto un pensiero alla sorella Mireille, al nipote e ai familiari di don Aloys lontani dal Molise, ricordando quanto il sacerdote fosse ormai diventato parte della vita del paese: “Don Aloys, per noi, non è stato solo il nostro parroco. È diventato parte della nostra comunità e delle nostre famiglie”. Un legame destinato a rimanere nel tempo: “Non sarà mai soltanto un ricordo. Resterà nei nostri cuori e nelle nostre preghiere”.




