La sindaca Forte a Roma per consegnare al maestro una statua di San Giorgio, una vita tra grandi testate e inviati speciali dall’estero


CAMPOBASSO. In occasione del suo centesimo compleanno, l’Amministrazione comunale di Campobasso rivolge un augurio al maestro Giuseppe Tabasso, decano dei giornalisti molisani. Mercoledì prossimo la sindaca Marialuisa Forte si recherà personalmente a Roma, nell’abitazione del giornalista, per rendergli omaggio consegnandogli una piccola statua di San Giorgio, patrono di Campobasso, accompagnata dalla giornalista di Primonumero.it Assunta Domeneghetti, la testata con cui Tabasso collabora da anni.

Un gesto simbolico, spiega il Comune, per onorare una vita dedicata alla ricerca della verità e a una scrittura capace di unire intelligenza, ironia e profonda umanità, che ha offerto a Campobasso e all’intero Molise una visione critica e coraggiosa. Dal 1992 Commendatore della Repubblica Italiana, per il traguardo dei cento anni Tabasso ha ricevuto anche gli auguri del Presidente Sergio Mattarella. Un esempio, sottolinea l’Amministrazione, per i giovani che si avvicinano al giornalismo.

Nato a Campobasso il 29 agosto 1926, Tabasso ha attraversato oltre mezzo secolo di informazione italiana. Ha mosso i primi passi come freelance, collaborando con quotidiani e periodici di primo piano, tra cui Paese Sera, Corriere Lombardo, Ore Dodici, L’Europeo, Annabella, Gente e Radiocorriere. È poi entrato al Gr3 della Rai come inviato speciale di politica estera, seguendo alcuni dei più importanti avvenimenti internazionali del suo tempo. Nel corso della carriera è stato redattore parlamentare a Strasburgo, ha lavorato a New York presso la Rai Corporation e nelle redazioni italiane della Bbc di Londra e della Deutschlandfunk di Colonia, senza mai perdere il legame con la sua terra d’origine.

Tra le sue pubblicazioni figurano ‘Il settimanale’, scritto con Nello Ajello, ‘Il Molise, che farne?’, ‘Moliseskine’ e ‘Fare un giornale, diventare giornalisti. Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori’. Amico, concittadino e collega di Gaetano Scardocchia, ne ha raccolto articoli, saggi ed editoriali nel libro ‘Gaetano Scardocchia, Lezioni di giornalismo’, più volte riedito fino all’edizione definitiva del 2025.

Da alcuni anni Tabasso collabora con la testata online Primonumero.it, dove continua a firmare scritti dal taglio ironico e pungente, raccontando la politica locale e nazionale, i cambiamenti della società, la cultura e i fatti quotidiani. La sua visita più recente nel capoluogo risale al 9 maggio 2026, quando al Teatro Savoia ha presentato in prima assoluta il volume ‘I cento anni del Teatro Savoia. La storia di un musicista’, che ripercorre il secolo di vita del teatro attraverso la storia della città e riserva al tempo stesso un ritratto del padre, Lino Tabasso, musicista protagonista di quella stagione culturale.