Credito d’imposta fino al 70 per cento della maggiore spesa tra marzo e agosto, con risorse complessive da 386,2 milioni di euro
ROMA. Ha aperto il 1° settembre e resterà accessibile fino alle 23.59 del 15 settembre la piattaforma attraverso cui le imprese di autotrasporto possono chiedere il ristoro per la maggiore spesa sostenuta nell’acquisto di gasolio tra marzo e agosto di quest’anno. La misura, nota come ‘Bonus gasolio’, riconosce un credito d’imposta pari al massimo al 70 per cento della differenza tra quanto speso in ciascuno dei sei mesi e quanto le stesse imprese avrebbero pagato ai prezzi di febbraio, con uno stanziamento complessivo di 386,2 milioni di euro.
Possono accedere le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che impiegano veicoli di classe ambientale euro V ed euro VI per il trasporto di merci per conto di terzi, con mezzi di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate, e per il trasporto di persone con autobus, compreso il noleggio con conducente. Restano escluse le imprese che effettuano trasporto di merci in conto proprio. L’accesso è riservato alle aziende iscritte al Registro elettronico nazionale con posizione attiva al 31 luglio, mentre quelle non più attive a quella data ma operative tra marzo e agosto possono chiedere l’abilitazione al servizio di assistenza di SOGEI.
La domanda va presentata esclusivamente online, sulla piattaforma predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli all’indirizzo creditocarburantetrasporto.adm.gov.it. Ad accedere è il titolare della ditta individuale o il legale rappresentante, tramite SPID o CIE, con la possibilità di delegare una o più persone fisiche incaricate del caricamento dei dati e dell’invio dell’istanza. All’istanza va allegato il file delle fatture in formato Excel, compilato secondo il modello scaricabile dalla stessa piattaforma.
Il credito riconosciuto sarà utilizzabile soltanto in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre, e non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. La concessione seguirà l’ordine di invio delle istanze e, qualora la somma degli importi ammessi superi il tetto stanziato, il Ministero procederà a una riparametrazione per rientrare nel limite delle risorse disponibili.
La misura discende dal decreto direttoriale numero 301 del 28 agosto, firmato dal direttore generale per la Sicurezza stradale e l’autotrasporto Fausto Fedele, che attua il decreto interministeriale numero 183 del 27 agosto siglato dai ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, dell’Economia e delle finanze e dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Come ricorda Confartigianato Trasporti, le risorse sono il risultato della vertenza aperta insieme a UNATRAS con il Governo e dell’accordo raggiunto a Palazzo Chigi lo scorso 22 maggio.




