Il primo firmatario Domenico Esposito ha blindato l’iniziativa nel perimetro del centrodestra, che pure appare diviso. La situazione resta in evoluzione
CAMPOBASSO. Mozione di sfiducia alla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, sull’iniziativa del capogruppo di Forza Italia Domenico Esposito, sottoscritta dal consigliere ‘azzurro’ Nicola Cefaratti, l’opposizione si divide e comincia il balletto dei numeri.
Quello sulle firme, prima che quello sui voti, se e quando si aprirà la conta in Consiglio comunale. Questo perché per presentare la sfiducia e portarla al voto dell’assise civica servono 13 sottoscrizioni. A quelle di Esposito e Cefaratti avrebbero potuto aggiungersi le firme del Cantiere civico guidato da Pino Ruta, che dalla rottura con la sindaca e il centrosinistra ha più volte proposto di avviare iniziative per interrompere la legislatura. Ma Esposito ha detto no, ‘blindando’ l’iniziativa politica nell’ambito del centrodestra.
“Le firme del Cantiere civico non sono accettate su un atto politico del centrodestra. L’ho detto, l’ho scritto e lo ribadisco anche in questa sede – ha dichiarato il consigliere di FI – La mia mozione di sfiducia nasce da una contestazione che è rivolta anche e soprattutto a loro. Sono stati loro ad appoggiare, a far eleggere e a governare insieme a Marialuisa Forte, condividendone per quasi un anno ogni scelta, votando le linee di governo della Forte, votando favorevolmente i bilanci, chiedendo posti di governo e di gestione della città”.
“Non consentirò, in qualità di primo firmatario, che i ‘peccatori’ provino oggi a rimettere i loro peccati originali firmando un atto del centrodestra. È una questione di coerenza e di chiarezza politica nei confronti dei cittadini – ha precisato ancora Esposito – Se, quando la mozione approderà in Consiglio Comunale, vorranno votarla, non potrò certo impedirlo. Anzi, sarà un voto che accoglieremo favorevolmente. Ma in questa fase di presentazione, la responsabilità politica e le firme restano saldamente nel perimetro del centrodestra”.
Centrodestra che, a dire la verità, appare diviso sull’iniziativa politica del gruppo di Forza Italia, con alcuni dei consiglieri di opposizione che sostanzialmente parlano di fuga in avanti e di iniziativa isolata. Volta probabilmente più a scuotere gli animi e a imprimere una svolta, o a definire il toto-candidature e le leadership nello schieramento per le prossime elezioni, che a interrompere di fatto la legislatura Forte. Abituata a fare i conti con gli scossoni fin dal suo avvio.
Carmen Sepede




