Salvatore, Facciolla e Fanelli annunciano che nelle prossime settimane torneranno ad accendere i riflettori sulle varie tematiche: “Bisogna uscire dall’immobilismo”
CAMPOBASSO. Sanità, lavoro, ma pure infrastrutture, acqua, ambiente, sociale e sicurezza. È lungo l’elenco delle questioni che, secondo il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, restano ancora aperte e prive di senza definitive da parte della Regione. La capogruppo Alessandra Salvatore e i consiglieri Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli annunciano che nelle prossime settimane torneranno a incalzare la maggioranza sui principali dossier, chiedendo tempi certi e decisioni operative.
In primo piano c’è la sanità, a partire dalla carenza di personale negli ospedali pubblici e dalla necessità di rendere più attrattivi tutti i presìdi regionali. Il Pd chiede inoltre chiarimenti sui controlli di appropriatezza delle prestazioni acquistate dal privato con risorse pubbliche e sulle misure per ridurre le liste d’attesa, spesso caratterizzate da tempi lunghi e appuntamenti fissati anche a decine di chilometri dalla residenza dei pazienti.
Altro capitolo è quello della medicina territoriale. I dem chiedono di conoscere tempi e cronoprogramma per la piena operatività delle Case di Comunità e per la costruzione di una rete di assistenza nelle aree interne. Il gruppo cita in particolare il caso di Agnone, esclusa dall’elenco delle zone carenti di Pediatria di Libera Scelta per il 2026. Una situazione che, secondo il Pd, lascia l’Alto Molise senza pediatra dal pensionamento del professionista che operava sul territorio nel 2023.
E ancora. Sul fronte del lavoro, resta centrale la crisi del comparto automotive. Il riferimento è allo stabilimento Stellantis di Termoli, dove oltre 1.700 lavoratori resteranno in contratto di solidarietà fino ad agosto 2027. Il Pd chiede conto delle prospettive del settore e delle rassicurazioni sul futuro industriale del territorio. Preoccupazioni anche per infrastrutture e trasporti. Secondo i consiglieri dem, i lavori di Anas e Rfi procedono troppo lentamente, mentre il crollo del ponte sul Trigno ha aggravato una situazione viaria già difficile. A farne le spese, sostengono, sono cittadini, pendolari, lavoratori e imprese.
C’è poi la questione della risorsa idrica. Il gruppo Pd vuole conoscere modalità e condizioni con cui la Regione intende trasferire acqua alle regioni limitrofe. Nel frattempo, resta ferma in Consiglio regionale la proposta di legge sulle grandi derivazioni idroelettriche.
Sul tema ambientale, i dem assicurano disponibilità a lavorare sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di conciliare la produzione di energia con la tutela del paesaggio e delle aree agricole. Tra le richieste rivolte alla Regione figurano anche chiarimenti sulle iniziative per valorizzare il Parco Nazionale del Matese, sulla prevenzione degli incendi e sul contrasto alla presenza sempre più consistente dei cinghiali.
Nel capitolo sociale, il Pd torna a chiedere l’avvio delle indagini conoscitive già proposte in Consiglio regionale su infanzia e adolescenza, diritto all’abitare ed edilizia residenziale pubblica, non autosufficienza e progetti di vita, parità di genere e prevenzione della violenza.
Infine la sicurezza. Il gruppo denuncia una situazione caratterizzata da assalti ai bancomat, furti nelle abitazioni e di autovetture, oltre alla crescente attenzione per le infiltrazioni mafiose e il caporalato. Da qui la richiesta di sapere quali iniziative siano state sottoposte al Governo nazionale per rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, i controlli e l’attività investigativa in Molise.
“Su tutti questi dossier – assicura la Salvatore – il Gruppo PD continuerà a fare proposte e a chiedere risposte puntuali e tempi certi, perché la Regione torni finalmente ad occuparsi delle priorità dei cittadini.




