Rasatura, arieggiatura, semina e concimazione per riportare il prato ai livelli che negli anni ne hanno costruito la reputazione
CAMPOBASSO. Il terreno di gioco dell’Axum Molinari Stadium è entrato in questi giorni nella fase di rigenerazione. Un intervento articolato, programmato nel passaggio tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo favorevole ad accompagnare la ripresa e il consolidamento del tappeto erboso dopo i mesi più caldi.
Il lavoro parte dalla rasatura, che prepara il manto alle operazioni successive. Seguono l’arieggiatura e la bucatura, necessarie a contrastare la compattazione del terreno e a favorire la circolazione di aria e acqua nella zona radicale. La sabbiatura interviene sulla struttura e sulla regolarità della superficie, mentre la semina serve a recuperare densità e uniformità e la concimazione a sostenere la nuova fase vegetativa. Un lavoro che si sviluppa soprattutto sotto la superficie e che richiede competenza, continuità e il rispetto dei naturali tempi di risposta del terreno.
A seguirlo quotidianamente, in collaborazione con Gestione Risorse Coordinate di Giuliano Rainone, sono Goffredo Iorio, responsabile del terreno di gioco dell’Axum Molinari Stadium, e Antonio Barattini, impegnati in questi giorni in un presidio pressoché continuo del rettangolo verde, dalle lavorazioni al controllo dell’irrigazione fino al monitoraggio dell’evoluzione del manto.
L’obiettivo è riportare progressivamente il terreno di gioco ai livelli che ne hanno costruito negli anni la reputazione: un prato apprezzato non soltanto a Campobasso, ma anche da allenatori, calciatori e direttori di gara che ne hanno più volte riconosciuto qualità e tenuta. Il programma di interventi è in corso: ora, sottolineano dal club, servono soltanto tempo, lavoro e condizioni favorevoli.




