Il 12 settembre a Isili il direttore Scasserra rappresenterà la regione con la rievocazione dell’antico matrimonio molisano
CAMPOBASSO. Cresce l’attenzione verso il Muves, il Museo delle Vestimenta e la prestigiosa Collezione Scasserra, che raccoglie sempre maggiori consensi nel panorama culturale nazionale e internazionale. Questa volta l’invito arriva dalla Sardegna, precisamente da Isili, in provincia di Cagliari, dove il sindaco ha invitato ufficialmente il direttore Antonio Scasserra a prendere parte, in rappresentanza del Molise, all’evento ‘Bestiris e Prendas’, in programma la sera del 12 settembre.
Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti della Sardegna per numero di pubblico e di partecipanti in costume, provenienti da ogni parte dell’isola. Per l’edizione di quest’anno l’organizzatore, Mario Corongiu, ha voluto ampliare la manifestazione allargando la partecipazione anche ai costumi delle diverse regioni d’Italia. Il direttore del Muves avrà il compito di illustrare le peculiarità dei costumi e dei gioielli molisani, sottolineandone somiglianze e differenze con quelli sardi.
Lo staff del museo porterà in scena la rievocazione dell’antico matrimonio molisano con i rituali a esso connessi. Il corteo nuziale sarà aperto dagli zampognari di San Polo Matese, mentre gli sposi indosseranno i costumi di Baranello, tra quelli che meglio incarnano i modelli nuziali della regione. Seguiranno il costume di Longano, con il rito della ‘rascia’, che presenta molti aspetti in comune con ‘sa grazia’ sarda, e quello di Roccamandolfi, con il rito della ‘palma’. A chiudere il corteo sarà il costume da sposa di Casacalenda.
Trattandosi di un matrimonio, sponsor ufficiale della serata sarà Dolceamaro Confetti Papa, con l’assaggio dei confetti molisani per il pubblico presente. Il direttore Scasserra porterà inoltre in dono alle autorità e agli organizzatori alcuni manufatti dell’artigianato artistico molisano: una campana fusa dall’antica Fonderia Marinelli di Agnone, un manufatto in rame raffigurante l’Atene del Sannio, realizzato ad Agnone nella storica bottega D’Aloise, e un lavoro a fuselli offerto dall’Associazione Il Tombolo di Isernia.




