L’insegnante si aggiudica la sezione sulla violenza sulle donne con un testo sulla vita nata da una violenza: la sua mattonella entrerà nella Piazzetta della Poesia


LUCITO. Un nuovo riconoscimento per Bambina Di Filippo, insegnante originaria di Poggio Sannita e trapiantata a Trivento, che ha vinto l’ottava edizione del Premio Nazionale di poesia ‘Majie Dde Le Defenze’, svoltosi il 5 settembre nell’Auditorium ‘San Gennaro’ di Lucito, il ‘paese dell’amicizia poetica’. Per l’autrice si tratta dell’ultimo di una serie di successi, dopo il libro di poesie ‘Riflessi dell’anima’, dato alle stampe lo scorso anno, e la vittoria, un paio di mesi fa, al concorso nazionale di poesia di Ottaviano, in provincia di Napoli.

A Lucito la Di Filippo si è aggiudicata la sezione riservata alla violenza sulle donne con un lavoro dal titolo eloquente, ‘Dal dolore la vita’, una poesia sulla nascita di una vita innocente generata da una violenza. Versi diretti e crudi, che suscitano interrogativi e riflessioni su come da un immenso dolore possa nascere la bellezza.

“Ci sono momenti nella vita che arrivano inaspettati e che, proprio per questo, diventano ancora più preziosi. Questo è uno di quelli – commenta l’autrice – Con immensa felicità, emozione e gratitudine, ho vissuto una giornata davvero speciale avendo l’onore di essere la vincitrice del concorso di poesia di Lucito. Questo paese custodisce una tradizione bellissima: le poesie che conquistano il primo posto vengono ricopiate su mattonelle che il giorno seguente, durante la Santa Messa domenicale, vengono benedette dal parroco insieme ai poeti. Poi, tutti insieme, ci si reca nella Piazzetta della Poesia, dove le mattonelle delle poesie vincitrici vengono fissate al muro, accanto a quelle delle edizioni precedenti”.

Una tradizione che l’autrice descrive con emozione. “Una poesia che da quel momento non appartiene più soltanto a chi l’ha scritta, ma diventa parte della memoria di una comunità – prosegue – Quest’anno una mattonella porta anche il mio nome e la mia poesia. Sapere che le mie parole resteranno lì, nel cuore di Lucito, insieme a quelle di chi mi ha preceduta, è un dono che porterò sempre con me”. Un ringraziamento, infine, è rivolto alla giuria e all’organizzatore Vincenzo Galluzzi, “per la passione, la dedizione e l’amore con cui, anno dopo anno, rende possibile questa meravigliosa iniziativa”.