Attesa sulle decisioni del Consiglio dei Ministri. La definizione del nuovo sistema di aiuti potrebbe slittare a ottobre


ROMA. Il taglio delle accise sui carburanti dovrebbe restare in vigore fino alla fine di settembre, ma il Governo sta valutando come sostituirlo con un intervento più selettivo. L’obiettivo è evitare di continuare a destinare risorse pubbliche a uno sconto valido per tutti e concentrare invece gli aiuti su chi risente maggiormente del caro carburante. Lo riporta TuttoLavoro24.it

Gli interventi adottati finora hanno comportato una spesa di circa 2,075 miliardi di euro, rendendo sempre più difficile proseguire con misure generalizzate ogni volta che il prezzo del petrolio torna a salire.

Tra le soluzioni allo studio c’è la possibilità di introdurre un buono carburante attraverso le aziende, riconoscendolo ai dipendenti e prevedendo agevolazioni fiscali per le imprese. Il sistema permetterebbe di sostenere soprattutto i lavoratori che devono utilizzare l’auto per raggiungere il posto di lavoro, ma presenta alcune difficoltà, a partire dall’anticipo dei costi da parte delle aziende. Resta inoltre da trovare un meccanismo che permetta di includere autonomi, professionisti e partite Iva, che non potrebbero beneficiare di un intervento gestito direttamente dai datori di lavoro.

Un’altra ipotesi è quella di utilizzare la Carta Dedicata a Te, che dovrebbe tornare disponibile a ottobre, ampliandone eventualmente l’utilizzo anche alle spese per il carburante. In questo caso il sostegno sarebbe rivolto principalmente alle famiglie con redditi più bassi, ma il rischio è quello di lasciare fuori una parte dei lavoratori che, pur non rientrando nelle fasce più fragili, deve comunque sostenere costi elevati per gli spostamenti quotidiani.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Consiglio dei ministri del 10 settembre dovrebbe decidere sulla proroga del taglio delle accise, mentre la definizione del nuovo sistema di aiuti potrebbe slittare a ottobre. Il Governo è quindi chiamato a trovare un compromesso tra la necessità di contenere la spesa e quella di garantire un sostegno efficace alle categorie più esposte al caro carburante.