Oggi vertice in Procura a Larino per definire il cronoprogramma degli interventi. Serviranno 6,5 milioni di euro. Nei giorni scorsi, intanto, le ricerche del disperso Domenico Racanati, effettuate nell’area, hanno dato esito negativo
LARINO. È previsto per agosto 2027 il termine delle operazioni di rimozione delle campate crollate del ponte sul fiume Trigno in territorio di Montenero di Bisaccia, dove dal 2 aprile risulta disperso il 53enne Domenico Racanati. È quanto emerso dall’incontro di questa mattina in Procura a Larino tra i magistrati che si occupano del caso, il coordinatore della struttura commissariale ANAS per la ricostruzione del ponte, un ingegnere e un geologo di fiducia, i consulenti tecnici della Procura e i rappresentanti del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Al centro della riunione il progetto predisposto da ANAS per la rimozione controllata delle macerie e la definizione dei tempi dell’intervento. Le operazioni, ha spiegato la procuratrice Elvira Antonelli in una nota, riguarderanno l’intero viadotto e prevedono la rimozione degli impalcati, delle pile e delle strutture di fondazione. Per segmentare gli elementi in cemento armato saranno utilizzati mezzi meccanici robotizzati, mentre per la movimentazione saranno impiegate gru e mezzi di trasporto di elevata potenza.
La profondità dell’alveo del fiume nella zona interessata dal crollo rende necessario un intervento complesso anche sul corso d’acqua. Per consentire i lavori in condizioni di sicurezza è prevista la realizzazione di strutture provvisorie, le cosiddette “ture”, protette da massi di grande diametro, per deviare temporaneamente il fiume.
Resta allo studio anche l’ipotesi di sollevare direttamente le campate crollate. Una soluzione considerata particolarmente complessa e rischiosa per la distanza tra le sponde del Trigno e il punto dell’intervento, che richiederebbe l’impiego di mezzi altamente specializzati.
La cantierizzazione dell’area è prevista entro la metà di novembre 2026, dopo il rilascio delle autorizzazioni necessarie e la predisposizione dei mezzi. Il dragaggio dell’area dovrebbe essere completato entro giugno 2027, mentre la rimozione delle campate crollate è programmata per agosto dello stesso anno.
Nel frattempo proseguiranno le attività dei consulenti tecnici della Procura, che saranno strettamente collegate alla rimozione delle macerie. Gli esperti dovranno acquisire elementi materiali e tecnici dalle fondazioni e dalle pile interessate dal crollo per contribuire ad accertarne le cause.
La procuratrice ha inoltre precisato che il dissequestro dell’area sarà temporaneo e consentirà lo svolgimento degli interventi. Il dissequestro definitivo avverrà con la rimozione delle campate crollate. Secondo una prima stima, la rimozione delle campate dovrebbe avere un costo di circa un milione di euro, mentre per la rimozione dell’intero viadotto la spesa prevista è di circa 6,5 milioni di euro.
Nei giorni scorsi, intanto, le ricerche effettuate nell’area adiacente al ponte per il rinvenimento del corpo di Domenico Racanati hanno dato esito negativo.




