L’iniziativa dei consiglieri del Pd Fanelli, Salvatore e Facciolla


CAMPOBASSO. Una stretta decisa contro il dumping contrattuale, i contratti pirata e il taglio delle garanzie sulla sicurezza. I consiglieri regionali Micaela Fanelli, Alessandra Salvatore e Vittorino Facciolla hanno depositato la proposta di legge n. 101. L’iniziativa prevede – come si rileva nell’articolato – che la Regione Molise, nel rispetto della Costituzione, del diritto dell’Unione europea e della normativa statale in materia di contratti pubblici, promuova nei contratti di appalto di lavori, servizi e forniture e nelle concessioni di propria competenza la qualità del lavoro, la regolarità contrattuale, la tutela delle condizioni di lavoro, la corretta applicazione dei trattamenti economici e normativi e la regolarità delle condizioni di esecuzione.

In quest’ottica, la pdl è finalizzata ad assicurare che l’impiego di risorse pubbliche regionali non determini fenomeni di dumping contrattuale, compressione dei trattamenti economici e normativi, lavoro irregolare, improprio ricorso al subappalto o ai subcontratti comunque denominati, riduzione degli standard di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o peggioramento della qualità dei servizi resi alla collettività.

Le nuove disposizioni interesseranno la Regione, le agenzie collegate, le società in house e l’intero comparto sanitario, a partire dall’ASReM. L’attenzione si concentrerà in particolare sugli appalti ad alta intensità di manodopera, ossia quelli in cui il costo del personale supera la metà dell’importo totale della gara, spesso esposti a rischi di subappalti impropri e tagli alla tutela della salute nei cantieri.

Per guidare la transizione, la Giunta regionale approverà capitolati e linee guida standard per tutte le stazioni appaltanti, istituendo il Nucleo regionale «Lavoro e Appalti» con compiti di indirizzo e controllo. Presso questa struttura nascerà anche il Registro regionale delle inadempienze, una banca dati in cui finiranno gli operatori economici colpevoli di gravi e reiterate violazioni contrattuali.

Il testo introduce inoltre clausole sociali obbligatorie nei cambi d’appalto per salvaguardare stipendi e continuità occupazionale, affiancando a queste misure un Fondo dedicato alla formazione sulla sicurezza gestito con gli enti bilaterali e un nuovo Osservatorio regionale di monitoraggio. Come sottolineato dai promotori, l’obiettivo è impedire che la competizione tra le imprese incida su orari, salari e tutele.

L’iter legislativo prevede ora l’assegnazione del testo, da parte del presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, alla Commissione permanente competente per materia. Esaurita la fase istruttoria e acquisito il relativo parere, la pdl sarà trasmessa all’esame dell’Assemblea legislativa per le determinazioni conclusive.