Il messaggio lanciato durante la Festa nazionale dell’Avanti dal segretario nazionale del Psi. Continuano gli interventi dei leader di partito


CAMPOBASSO. Da Campobasso la nuova proposta politica nell’area progressista. Una proposta lanciata da Enzo Maraio, segretario nazionale Avanti Psi, durante la festa nazionale del partito in corso nel capoluogo molisano.

“Nel centrosinistra c’è bisogno di organizzare un’area riformista, civica, europeista e della modernizzazione – ha detto Maraio – Uno spazio che parli a quella parte del Paese che vuole cambiare senza rinunciare alla concretezza, alla cultura di governo e alle libertà. Con Alessandro Onorato e Riccardo Magi siamo pronti a lavorare per costruirla. Non chiamatela quarta gamba, è qualcosa di più ambizioso. Non nasce contro qualcuno e non serve ad aggiungere una sigla alla coalizione. Deve servire, al contrario, a costruire, unire, superare i veti e allargare il campo. Il centrosinistra può vincere se tiene insieme culture ed esperienze diverse attorno a un progetto credibile per il Paese”.

Concetto precisato dal leader di Più Europa Riccardo Magi. “C’è uno spazio politico che oggi non è sufficientemente rappresentato: quello del riformismo, dell’innovazione, dell’Europa, delle libertà e del buon governo. Organizzarlo significa rendere più forte e più larga l’alternativa alla destra, non dividerla. Credo che noi dobbiamo aprire un cantiere aperto per organizzare quella parte della coalizione che manca ed è la parte riformatrice, socialista liberale, radicale, europeista, civica”.

Quindi il riferimento ai rapporti con i partiti dell’area progressista. “Dobbiamo essere aperti agli altri – il monito di Magi – ma dobbiamo anche comunicare a tutti che non siamo disponibili ad annessioni, siamo disponibili a parlare alla pari con tutti e non a giochini, per utilizzare le norme approvate nottetempo con gli emendamenti alla legge elettorale per annientare la dignità e l’autonomia dei partiti”.

Non è mancato un passaggio sulle primarie. “Io vedo un grande pericolo e un grande rischio. Le primarie sono uno strumento, non sono un totem. Nelle condizioni in cui noi siamo, se non ci saranno dei passaggi che fanno vivere questa coalizione come confronto tra le forze politiche per definire un perimetro, penso che non si possa arrivare alle primarie perché potrebbero diventare uno scontro fratricida. Sarebbero uno scontro – ha concluso Magi – che rischia di creare delle lacerazioni anziché compattare una coalizione su un progetto politico di alternativa di governo”.

La posizione dell’area moderata è stata esposta anche dal leader nazionale di Noi di Centro e sindaco di Benevento Clemente Mastella. “L’area di centro è chiamata ad una prova di responsabilità davanti al Paese, superare la logica, deleteria, del cespuglio per non disperdere in mille rivoli il patrimonio politico, culturale ed elettorale dell’area moderata. La coalizione progressista senza Centro non vince, è scritto nella storia del Paese. La non autosufficienza della sinistra è un dato di fatto. Ma il centro deve dare prova di maturità e unità. In questo senso valuto molto positivamente l’apertura, dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, di Matteo Renzi a Gaetano Manfredi come frontman del Centro. E’ la direzione giusta per superare personalismi e uscire definitivamente dalla logica dei veti”.

L’ex Guardasigilli ha quindi segnalato i forti rischi di incostituzionalità della legge elettorale che in settimana sarà approvata al Senato. “Questa legge elettorale presenta un rischio elevatissimo di incostituzionalità perché mette insieme una serie di meccanismi che alterano l’eguaglianza del voto, comprimono la libertà di scelta degli elettori e proteggono artificialmente i partiti già presenti in Parlamento”.