Tendenza e dati forniti dal ministro Gianmarco Mazzi. Nel 2026 prenotazioni sulle piattaforme online superiori a Francia e Spagna


CAMPOBASSO. Cresce il turismo in Italia e anche il Molise fa segnare numeri importanti, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell’anno scorso. A evidenziarlo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

“Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese – le parole del ministro – C’è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione Ota, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso. Ma è in relazione agli altri Paesi che acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna, considerato una delle nazioni più turistiche. La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti”.

Con oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, nel trimestre giugno-agosto 2026 l’Italia registra una crescita del 2% sullo stesso periodo del 2025. Crescono sia il comparto domestico (+2,1% di arrivi; +1,6% di presenze) che il mercato straniero (+1,9%; +2,3%). Agosto rappresenta il picco di maggiore intensità dell’intera stagione, con un +3% degli arrivi e un +4,2% delle presenze.

L’incremento degli arrivi interessa quasi tutte le regioni, con variazioni particolarmente sostenute nel Lazio (+10,9 per cento), Friuli-Venezia Giulia (+9,9 per cento), Abruzzo (+9,6 per cento) e Piemonte (+9,0 per cento). Anche Molise (+8,6 per cento), Puglia (+7,7 per cento) e Calabria (+7,3 per cento) mostrano una crescita significativa.

Sul fronte delle presenze, gli aumenti più consistenti si osservano in Abruzzo (+10,9 per cento), Piemonte (+9,8 per cento), Marche (+9,4 per cento), e Puglia (+8,1 per cento). Buoni risultati emergono anche per Friuli-Venezia Giulia (+7,6 per cento) e Lazio (+7,3 per cento).