Si è chiusa questa mattina la tre giorni di incontri e dibattiti dedicati ai principali temi della sinistra
Si è chiusa questa mattina, domenica 13 settembre, in piazza Vittorio Emanuele II a Campobasso, la Festa nazionale dell’Avanti!, tre giorni di incontri e dibattiti dedicati ai principali temi della sinistra, dalle prospettive dell’Europa alla legge elettorale, dal lavoro alle infrastrutture, fino alla costruzione di una nuova alternativa nel centrosinistra.
A caratterizzare l’ultima giornata è stata la protesta simbolica del Psi contro le nuove norme elettorali. Sul palco, il segretario nazionale Enzo Maraio e oltre venti militanti hanno strappato le proprie tessere elettorali. “Se questa è la democrazia, tanto vale stracciare le tessere elettorali. Seimila firme per collegio, oltre 370 mila in tutta Italia e persino il no alla raccolta digitale. Non sono regole per garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla. Oggi, dal palco della Festa nazionale dell’Avanti! a Campobasso, abbiamo stracciato simbolicamente le tessere elettorali.Ci mobiliteremo insieme a +Europa e Progetto Civico Italia, con il sostegno della coalizione. Guardiamo al Presidente Mattarella, garante e custode della Costituzione. Se vengono messe a rischio le regole stesse della democrazia, la nostra protesta non può che essere forte”.
La manifestazione ha dedicato ampio spazio anche alle difficoltà del Molise. Il segretario regionale del Psi, Marcello Miniscalco, ha spiegato la scelta di portare proprio a Campobasso la festa nazionale, definendo il capoluogo un simbolo delle problematiche delle aree interne, segnate dalla carenza di servizi essenziali e dallo spopolamento.
Sul fronte delle infrastrutture, il segretario cittadino socialista Mimmo Maio ha denunciato l’isolamento della regione, sottolineando l’assenza di un’autostrada, di una moderna rete viaria, di un aeroporto e di collegamenti ferroviari adeguati. Nel dibattito sul futuro del centrosinistra, Maio ha indicato come priorità la definizione di un programma condiviso:
A chiudere la manifestazione è stato l’intervento dell’esponente socialista molisano Angelo Sollazzo, che ha ricordato come Campobasso avesse già ospitato nel 1990 un grande Festival dell’Avanti! con Bettino Craxi. A distanza di oltre trent’anni, ha osservato Sollazzo, “si sente il bisogno di un partito socialista”, soprattutto per restituire alle nuove generazioni ideali e valori.




