Alla vigilia della ripresa delle lezioni la Flc-Cgil fa il punto sulle principali criticità


CAMPOBASSO. Studenti in calo e troppi precari: alla vigilia della ripresa delle lezioni la Flc-Cgil fa il punto sulle principali criticità con cui la suola molisana continua a fare i conti.

Nell’anno scolastico 2026/27 gli studenti saranno 32.476, 668 in meno rispetto all’anno precedente. Un calo che conferma una tendenza ormai strutturale: dal 2010 a oggi il Molise ha perso circa 13 mila studenti. Un fenomeno legato alla denatalità e allo spopolamento, particolarmente evidente nelle aree interne della regione.

La riduzione degli alunni incide anche sugli organici. La Flc-Cgil denuncia in particolare la situazione del personale Ata, il cui numero è diminuito di oltre un terzo negli ultimi anni. Per il solo 2026/27 sono previsti altri 18 posti in meno, nonostante il numero dei plessi scolastici. In merito il  sindacato evidenzia che la carenza di collaboratori scolastici può avere ripercussioni anche sulla sicurezza, con casi in cui un solo lavoratore deve presidiare interi plessi.

Resta inoltre elevato il numero dei precari. Le assunzioni in ruolo hanno riguardato 159 docenti e 60 lavoratori Ata, numeri che, secondo la Flc-Cgil, hanno sostanzialmente coperto il turn over legato ai pensionamenti senza ridurre la quota di personale precario.

La stima del sindacato per il 2026/27 è di 1.202 lavoratori precari, di cui 899 in provincia di Campobasso e 303 in quella di Isernia, ai quali si aggiungeranno le supplenze brevi.

Particolarmente critica la situazione sul sostegno: i docenti precari sarebbero 687, oltre il 40% dell’organico complessivo. A fronte di questi numeri, la stabilizzazione di appena 21 posti viene giudicata dalla Flc-Cgil insufficiente. Il sindacato chiede l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti specializzati e la progressiva stabilizzazione delle cattedre oggi assegnate in deroga, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità didattica agli studenti.

La Flc-Cgil critica infine le politiche nazionali sulla scuola, accusandole di aver prodotto disinvestimento e precarietà e contestando, in particolare, le nuove indicazioni nazionali e la riforma degli istituti tecnici.

Per i prossimi mesi il sindacato annuncia una fase di mobilitazione: tra settembre e ottobre saranno organizzate assemblee nelle scuole molisane, a partire dagli istituti tecnici, per discutere con il personale le principali questioni del sistema scolastico regionale.

“L’obiettivo –  conclude la Flc-Cgil – è contrastare quello che definisce il costante declino dell’istruzione e rilanciare la mobilitazione a difesa della scuola pubblica”.