I risultati illustrati a Roma nel corso dell’incontro promosso dal Ministero della Cultura, dedicato ai progetti di rigenerazione culturale, sociale ed economica Il borgo altomolisano tra le tre realtà più virtuose indicate dal ministro Giuli


CASTEL DEL GIUDICE. Una delegazione del Comune di Castel del Giudice, guidata dal sindaco Lino Gentile e composta dalla consigliera comunale Luciana Petrocelli ed Elisabetta Gizzi, dell’Ufficio Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, ha partecipato a Roma agli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, ospitati negli studi di Cinecittà dal 16 al 18 settembre 2026.

L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura con il sostegno di Invitalia, ha riunito amministratori, istituzioni, imprese ed esperti per confrontarsi sull’attuazione del Bando Borghi – Linea A, sulle criticità emerse e sulle prospettive di sviluppo dei piccoli Comuni.

Nel corso della sessione plenaria “Il Patrimonio che resta. Cultura, comunità e sviluppo dei borghi italiani”, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato il superamento dei target concordati con l’Unione Europea, definendo il risultato una “missione compiuta”, e ha citato Castel del Giudice tra le esperienze virtuose a livello nazionale.

“Con il PNRR Cultura abbiamo coinvolto 315 borghi in tutta Italia, finanziando 232 progetti di rigenerazione e portando a compimento 3.349 interventi, superando l’obiettivo europeo fissato a 3.250 – ha dichiarato Giuli, ricordando tra gli esempi virtuosi – il piccolo borgo molisano di Castel del Giudice che guarda al futuro con la realizzazione di un forno di comunità quale presidio di socialità, memoria alimentare e identità territoriale”.

“È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e premia un percorso costruito insieme alla comunità, alla struttura amministrativa, ai partner privati, ai centri di competenza e alle imprese che hanno realizzato gli interventi – ha commentato il sindaco Lino Gentile – Allo stesso tempo, aumenta la nostra responsabilità: la vera sfida è rendere sostenibili nel tempo gli investimenti, trasformandoli in servizi, lavoro, nuove opportunità e attrattività per il territorio, anche oltre il PNRR”.

La delegazione di Castel del Giudice ha inoltre partecipato ai tavoli di lavoro dedicati alla governance e alla sostenibilità degli interventi nel lungo periodo, presentando anche l’esperienza della Fondazione di Partecipazione costituita dal Comune insieme ai propri partner.

La Fondazione nasce con l’obiettivo di dare continuità al percorso avviato con il PNRR e di diventare un centro permanente di competenze sulla rigenerazione dei piccoli Comuni, mettendo a sistema esperienze, conoscenze e relazioni maturate a Castel del Giudice e rendendole disponibili anche ad altri territori.