L’esposizione media è di 5.881 euro a nucleo. La regione resta lontana dai picchi che si registrano nel resto della Penisola. Lo studio della Cgia di Mestre


CAMPOBASSO/ISERNIA. In un’Italia sempre più alle prese con l’inflazione e con i prestiti per arrivare a fine mese – dove la stangata complessiva del credito al consumo ha sfiorato i 178 miliardi di euro – il Molise si posiziona tra i territori meno esposti del Paese. I dati ufficiali dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre tracciano un quadro chiaro: pur non essendo del tutto immune alla corsa ai finanziamenti, la regione resta lontana dai picchi di indebitamento che si registrano nel resto della Penisola.

Nel corso del 2025, le famiglie molisane hanno accumulato oltre 782 milioni di euro di debiti per il credito al consumo, con una crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente. Una cifra imponente, certo, che tradotta in chiave familiare equivale a un’esposizione media di 5.881 euro a nucleo. Il dato colloca il Molise al diciassettesimo posto della classifica nazionale, ben al di sotto dei 6.657 euro di media italiana e lontanissimo dalle regioni del Centro-Nord in forte affanno creditizio.

A livello provinciale le sfumature sono differenti.  Ad Isernia la propensione al debito appare leggermente più marcata: la media familiare sfiora i 5.994 euro, frutto di oltre 216 milioni complessivi e di un balzo del 5,8% in un solo anno. Campobasso, pur assorbendo la fetta più grande delle erogazioni con 565 milioni di euro totali, ferma l’asticella media a 5.839 euro per nucleo, piazzandosi nelle retrovie della graduatoria nazionale.

Infine, sul fronte dei grandi investimenti, la prudenza dei cittadini molisani trova conferma nel mercato immobiliare: nel 2025 i mutui accesi per l’acquisto della casa sono stati 858 in tutta la regione.