Nuove audizioni nel pomeriggio, dopo che questa mattina sono stati sentiti il fratello di Antonella di Ielsi con la moglie. Gli inquirenti vogliono ricostruire le ultime ore di vita di madre e figlia
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, sentiti oggi in Questura a Campobasso anche alcuni amici di Sara Di Vita, la quindicenne morta insieme a sua madre Antonella Di Ielsi per avvelenamento da ricina.
Questo pomeriggio un ragazzo e una ragazza sono arrivati negli uffici di via Tiberio, accompagnati dai genitori. Audizione durata circa un’ora, che segue quella di questa mattina, in cui gli investigatori della Squadra Mobile hanno sentito il fratello di Antonella Di Ielsi e la moglie. Nei prossimi giorni saranno sentite altre persone informate sui fatti, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Larino, per duplice omicidio aggravato dall’utilizzo del mezzo venefico.
Nelle ultime ore, intanto, si erano diffuse alcune indiscrezioni giornalistiche che parlavano di tracce di ricina già scoperte nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella dagli esperti del ‘Robert Koch Institut’ di Berlino. Voci che, come rivela l’Ansa, sono state smentite da fonti investigative come “prive di fondamento”, mentre la stessa procuratrice, Elvira Antonelli, ha risposto con poche parole, “non ci sono novità”, a chi le chiedeva di eventuali risultati arrivati dalla Germania.




