Cefalo sollecita misure efficaci contro l’inflazione e il peso dei carburanti nei piccoli centri appenninici
ROMA. Dopo aver richiamato nelle scorse settimane l’attenzione sul progressivo spopolamento e sulla desertificazione economica delle aree interne e sull’impatto del caro carburanti, Confederazione Imprese Italia interviene attraverso il presidente Biagio Cefalo chiedendo verifiche concrete sull’efficacia delle misure adottate dal Governo per sostenere famiglie e imprese.
“Non possiamo fermarci all’elenco dei provvedimenti approvati o delle risorse stanziate – afferma Cefalo –. Il parametro con cui dobbiamo giudicare una politica economica deve essere anche la sua capacità di produrre effetti concreti nell’economia reale. È lì, nei bilanci familiari, nelle botteghe, nelle aziende agricole, nei trasporti e nelle piccole e medie imprese, che bisogna verificare i risultati”.
Il contesto economico generale desta preoccupazione alla luce degli ultimi rilevamenti ufficiali. I dati Istat di agosto 2026 evidenziano un aumento dell’inflazione al 3,3% su base annua rispetto al 2,9% di luglio, trascinata dai costi energetici complessivamente saliti a una crescita del 17,1% (rispetto all’11,6% precedente), con un tasso medio acquisito per il 2026 pari al 2,9%. Tali rincari, avverte l’associazione, rischiano di trasmettersi alla logistica, ai trasporti e ai prezzi al consumo, mentre la Banca d’Italia registra un rallentamento nei consumi delle famiglie e stima una crescita del Pil per il 2026 nell’ordine dello 0,5% o 0,6%.
A pesare in modo determinante è il costo dei carburanti, che al 17 settembre 2026 ha raggiunto medie self-service di 2,143 euro al litro per la benzina e 2,266 euro per il gasolio sulla rete ordinaria, salendo rispettivamente a 2,236 e 2,346 euro sulle tratte autostradali. “In una grande città – sottolinea Cefalo – esistono più alternative di mobilità. In molti piccoli comuni dell’Appennino, del Mezzogiorno e delle aree interne l’automobile e il trasporto su gomma rappresentano invece una necessità. Il costo del carburante diventa quindi un costo territoriale aggiuntivo che grava sulle famiglie e sulle imprese”.
Pur riconoscendo gli strumenti già attivi, come la Strategia Nazionale per le Aree Interne 2021-2027 che coinvolge 124 aree di progetto, 1.904 Comuni e circa 4,57 milioni di cittadini, l’organizzazione datoriale rimarca la necessità di valutarne gli esiti. Dall’analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio sulla manovra 2026 emerge infatti che a fronte di circa 7 miliardi di euro netti a beneficio delle famiglie, le misure su imprese e lavoratori autonomi determinano un impatto restrittivo di 1,3 miliardi, con la presenza di interventi temporanei pari a 7,6 miliardi di oneri per il 2026.
“Un’impresa – prosegue il presidente – non programma un investimento sulla base di una misura che potrebbe esserci oggi e non esserci domani. Ha bisogno di stabilità normativa, fiscale ed energetica. Allo stesso modo una famiglia deve poter programmare le proprie spese senza vivere nell’incertezza determinata dall’andamento delle bollette e del pieno dell’automobile”. La confederazione segnala come l’aumento dei costi alimenti il circolo vizioso tra calo demografico, perdita di servizi e chiusura delle attività, sollecitando strategie di lungo respiro su credito, fiscalità e commercio di prossimità.
“Confederazione Imprese Italia – conclude Biagio Cefalo – vuole mantenere un confronto istituzionale con il Governo, ma proprio per questo ritiene necessario parlare con chiarezza. Gli interventi devono essere giudicati dai risultati che producono. Se energia e mobilità continuano a rappresentare costi così rilevanti, se la crescita rimane contenuta e se nei piccoli centri continua a essere difficile mantenere un’attività economica, dobbiamo domandarci se gli strumenti attuali siano sufficienti”. Da qui l’interrogativo rivolto all’esecutivo: “Famiglie e imprese possono aspettarsi interventi capaci di incidere strutturalmente sui costi energetici e della mobilità? E soprattutto: torneremo a vedere benzina e gasolio stabilmente sotto 1,70 euro al litro?”.




