L’accertamento rimandato in attesa della relazione dei Ris, tornati nella casa di Pesaro in cui è stato trovato il corpo senza vita della giudice. Suicidio si era detto in un primo momento, ma la Procura indaga per omicidio
CAMPOBASSO. Morte di Francesca Ercolini, rinviato al 28 ottobre l’incidente probatorio previsto per la giornata di oggi al Tribunale di L’Aquila per far luce sul misterioso decesso della giudice di Campobasso, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 22 dicembre 2022. Suicidio si era detto in un primo momento, ma ora la Procura indaga per omicidio.
Il rinvio dell’incidente probatorio in attesa del deposito della relazione del Ris – previsto inizialmente per inizio settembre e slittato di qualche settimana – che dovrà dare una risposta a un quesito fondamentale per le indagini condotte dalla Procura di L’Aquila. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche dovranno cioè dimostrare se la Ercolini avrebbe potuto annodare il foulard di seta alla ringhiera interna dell’appartamento, salire sulla ringhiera, annodarsi il cappio al collo e lasciarsi cadere nel vuoto.
Dire se cioè tutto è avvenuto secondo la scena ricostruita dal racconto del marito Lorenzo Ruggieri, indagato per omicidio volontario insieme ad un amico di famiglia, ex funzionario di polizia. Per capire se la morte di Francesca può essere avvenuta in questo modo i Ris sono tornati nella casa di Pesaro e hanno utilizzato un manichino zavorrato con quattro dischi del peso di 15 chili ciascuno e un foulard come quello di Gucci ritrovato in casa il giorno della tragedia.
Manichino che è stato fatto oscillare dalla ringhiera, per accertare se la sagoma poteva urtare contro qualche parete, in considerazione del fatto che Francesca Ercolini aveva una ecchimosi alla testa, evidenziata dal professor Vittorio Fineschi, l’anatomopatologo che ha eseguito la seconda autopsia. Altro punto controverso la presenza dei segni intorno al collo, da dimostrare se compatibili o meno con l’utilizzo del folulard.
Abbastanza per la Procura di L’Aquila, per riaprire il caso e ipotizzare l’omicidio. Una teoria, quella del suicidio, alla quale la madre di Francesca Ercolini, Carmela Fusco non ha mai creduto. Se ne saprà di più nell’incidente probatorio, spostato di un mese dal Gip di L’Aquila Marco Billi, che fisserà le nuove tappe dell’inchiesta.




