Chiesto l’avvio di lavori per il ripristino di una serie di strade provinciali e di risolvere anche i problemi relativi al trasporto scolastico


CAMPOBASSO. Interventi urgenti per il ripristino della viabilità provinciale nell’area del cratere alluvionale (SP 40, SP 166 e viabilità di collegamento del Comprensorio di Santa Croce di Magliano), il Consiglio regionale, nella seduta pomeridiana di oggi, ha approvato all’unanimità la mozione firmata dai Consiglieri Sabusco, Primiani, Iorio, Salvatore, Cavaliere, Fanelli, Di Baggio, Di Pardo, Fabrizio, Niro, Cofelice, Greco, Gravina e Pallante

L’atto di indirizzo richiama innanzitutto gli eccezionali eventi meteo che hanno colpito il Molise a partire dal 28 marzo 2026, provocando frane, allagamenti e dissesti che compromettono gravemente la rete viaria provinciale, in particolare nei comprensori di Santa Croce di Magliano, Bonefro, San Giuliano di Puglia e Colletorto.

Nel documento si sottolinea come la recente apertura dell’anno scolastico e il progressivo avvicinarsi della stagione invernale rendano non più rinviabile il ripristino della viabilità ordinaria e di emergenza nei comuni del cosiddetto ‘Cratere alluvionale’, per evitare l’aggravarsi dell’isolamento delle comunità interessate. Questione sottolineata in un’interpellanza del consigliere del M5s Angelo Primiani.

La mozione impegna il presidente della Regione Molise, anche nella qualità di commissario delegato per l’emergenza maltempo: ad assumere prioritariamente ogni iniziativa utile sia per il ripristino del percorso di viabilità alternativa sulla ‘strada tratturale’ tra i Comuni di San Giuliano di Puglia e Bonefro – per il quale è già stata stanziata e approvata la somma di 180 mila euro – sia per gli interventi di ripristino della transitabilità, anche mediante la predisposizione di un senso unico alternato, sulla SP 40 in agro del Comune di San Giuliano di Puglia, per i quali risultano già stanziati e approvati 156 mila euro.

Chiesto poi di sollecitare la Provincia di Campobasso a riferire in tempi rapidi sullo stato di erogazione dei fondi, sull’esecutività delle delibere, sul cronoprogramma degli interventi in cantiere o di prossima cantierizzazione, nonché sul ricorso a procedure di affidamento diretto e a deroghe ai vincoli autorizzativi. E infine a riferire in Consiglio regionale, entro il mese di settembre 2026, sullo stato di attuazione del Piano degli interventi e sulle misure adottate per garantire la viabilità dei Comuni del ‘Cratere’ in concomitanza con l’apertura dell’anno scolastico e prima della stagione invernale.

Sull’approvazione all’unanimità della mozione dedicata alle infrastrutture viarie dei territori colpiti dal sisma è intervenuto il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Angelo Primiani. “Il Consiglio regionale ha detto una cosa sola, e l’ha detta all’unanimità: la viabilità dell’area del cratere non può più aspettare – dichiara –. La mozione nata dalla battaglia che ho portato all’attenzione pubblica nelle scorse settimane è passata senza un voto contrario. Ed è un fatto che vale la pena sottolineare, perché purtroppo non capita spesso che maggioranza e opposizione si ritrovino compatte su un atto di indirizzo. Non era scontato, dopo che lo stesso impegno era stato rinviato nell’ultima seduta di Consiglio. Ma è successo, e va riconosciuto: quando si lavora per condividere un obiettivo con l’intera assise, invece che per intestarsi una battaglia, i risultati arrivano. Non era questione di bandiere, e infatti alla fine le bandiere sono rimaste fuori dall’Aula”.

“Detto questo – prosegue l’esponente pentastellato –, l’approvazione di una mozione non asfalta una strada né ripristina una bretella. Resta da vedere con quale tempistica il presidente Roberti, nella sua veste di commissario per l’emergenza maltempo, tradurrà l’impegno votato in atti concreti: il decreto d’urgenza sulla bretella del tratturo, il coordinamento con l’Asrem per i tempi di intervento del 118, il cronoprogramma dei lavori sulla SP 40 e sulla SP 166. Su questo continueremo a vigilare, senza fare sconti a nessuno”.

“Il punto vero, quello che mi preme sottolineare, è un altro: portare certi problemi all’attenzione pubblica, tenerli sotto i riflettori, alzare la pressione mediatica finché non si trova una soluzione, questo è il lavoro che conta e per cui – come opposizione – non ci siamo mai risparmiati – rimarca Primiani –. Non chi firma per primo un atto, ma se quell’atto smuove qualcosa nella vita reale delle persone che ogni mattina devono affidarsi a una strada dissestata per andare al lavoro, portare i figli a scuola o raggiungere un ospedale in tempo”.

“La situazione infrastrutturale del basso Molise – e non solo – resta drammatica – conclude Primiani –. Nelle prossime settimane tornerò ad occuparmi di altre situazioni analoghe: troppi cittadini vivono la stessa emergenza. Il problema non si esaurisce con un voto, anzi, comincia da lì. È percorrere la strada delle soluzioni ciò che importa davvero”.