La procuratrice ha affidato l’incarico nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della 15enne Sara e della sua mamma Antonella avvelenate con la ricina


CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella: prenderanno il via lunedì prossimo, 28 settembre, alle ore 10 negli uffici della Questura di Campobasso, le operazioni di estrapolazione e analisi dei dati dal computer e dalle dieci pen drive sequestrati lo scorso 31 luglio a Gianni Di Vita. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha affidato l’incarico al personale specializzato dello Servizio Centrale Operativo per fare piena luce sul contesto in cui è maturata la tragedia. Vanno infatti avanti senza sosta le indagini per fare piena luce sulla morte della quindicenne Sara Di Vita e a sua madre Antonella Di Ielsi, decedute per avvelenamento da ricina a dicembre dello scorso anno.

Nello specifico, gli inquirenti intendono verificare l’eventuale presenza di tracce di navigazione internet dirette al reperimento della sostanza tossica da parte delle due vittime, oltre a ricostruire minuziosamente la loro rete di relazioni personali, le abitudini di vita e i contatti con familiari, parenti e amici attraverso l’esame di chat, email, profili social, foto, registrazioni vocali e dati di geolocalizzazione.

La ricerca informatica setaccerà inoltre i dispositivi alla ricerca di possibili annotazioni sugli alimenti consumati nei giorni precedenti al decesso, pagine di diario o documenti relativi a malattie non conosciute sofferte dalle donne. L’ispezione coprirà un arco temporale molto ampio, partendo dalla prima accensione di ogni dispositivo fino al giorno del suo ultimo utilizzo. Trattandosi di accertamenti tecnici irripetibili, alle operazioni potranno assistere i legali, gli indagati e le parti offese, mentre il termine fissato per il completamento del lavoro peritale è di 60 giorni, salvo eventuali proroghe.

Intanto ieri pomeriggio in Questura si è tenuto un vertice operativo per fare il punto sull’inchiesta. Erano presenti la procuratrice e il capo della Squadra Mobile, Marco Graziano. Nelle ultime ore è stata inoltre convocata come persona informata dei fatti anche una conoscente dell’insegnante amica di Gianni Di Vita.