Questa sera l’approvazione dello schema di contratto con l’Unimol


ISERNIA. L’Università torna nel centro di Isernia: con 18 voti favorevoli e 10 astenuti il Consiglio comunale ha approvato lo schema di contratto relativo alla concessione in comodato d’uso a titolo gratuito di Palazzo Orlando all’Unimol.  Un passaggio cruciale, definito ‘storico’ dall’amministrazione comunale, segna il punto d’arrivo di un lungo e articolato iter amministrativo. Venerdì 2 ottobre, come annunciato dal sindaco Piero Castrataro, si terrà l’inaugurazione della struttura.

“Un risultato – ha evidenziato l’assessore Ovidio Bontempo –  reso possibile da un’intensa attività tecnica e da un faticoso lavoro di interlocuzione condotto in prima persona dal sindaco, con il supporto compatto della giunta e dell’intera macchina amministrativa. È un traguardo straordinario per Isernia. Per onestà intellettuale va ribadito che questo risultato è la diretta conseguenza delle scelte strategiche e delle azioni intraprese da questa amministrazione. Dietro un successo di questa portata c’è stato un impegno costante, culminato nella ripresa del dialogo decisivo con l’ateneo”. L’operazione ha richiesto il superamento del rigido principio della redditività patrimoniale degli immobili pubblici: la concessione in comodato gratuito all’Unimol è stata infatti formalizzata in deroga, facendo leva sul prevalente ed evidente interesse pubblico della collettività. “Il recupero di Palazzo Orlando – ha detto ancora Bontempo – non si limita dunque alla semplice rifunzionalizzazione di uno spazio urbano, ma mira a generare un impatto profondo sul tessuto cittadino. La presenza universitaria garantisce infatti ricadute strategiche su più livelli: non solo un presidio culturale di rilievo, ma anche un volano socio-economico di fondamentale importanza per il rilancio del territorio in questa delicata fase storica”.

Si è aperto il dibattito in Aula e sono stati diversi gli interventi da parte degli esponenti dell’opposizione. “Sul punto non ci sono dubbi – ha evidenziato il consigliere Raimondo Fabrizio – finalmente l’Università torna a Isernia e, per una volta, la toppa ha davvero riparato il buco. Va ricordato che l’ateneo lasciò la città proprio sotto la Giunta regionale Frattura. Con questo atto si riporta  l’Università a Isernia: da parte del centrosinistra non c’è alcuna vittoria da rivendicare, dato che adoperarsi per il suo ritorno era il minimo per chi, a suo tempo, l’aveva fatta andare via”.

 “Non possiamo che essere felici di questa decisione – ha aggiunto il consigliere Cesare Pietrangelo – e del fatto che l’immobile venga concesso in comodato d’uso per favorire il rientro dell’ateneo a Isernia. Tengo però a precisare che la struttura non versava affatto in uno stato di abbandono: c’era già un importante finanziamento pronto per la sua riqualificazione, intercettato dopo che era sfumata la possibilità di destinarla alla Guardia di Finanza. Quei fondi, è bene ricordarlo, sono stati reperiti dalla precedente amministrazione”.

“L’ex sindaco D’Apollonio è stato invitato all’inaugurazione e sono davvero contento che sia presente – ha replicato il primo cittadino  – Non mi sono mai intestato meriti che non mi appartengono, a maggior ragione quando si parla di interventi fondamentali per il bene della città. Quello di Palazzo Orlando era un progetto di Rigenerazione Urbana avviato in precedenza, al quale noi abbiamo aggiunto ulteriori risorse finanziarie per completarlo. Credo che questo sia un successo di tutta la comunità. L’impegno dell’amministrazione è stato imponente, andato ben oltre le ordinarie mansioni istituzionali. Quando si lavora per obiettivi giusti, è doveroso superare le contrapposizioni politiche e gli steccati ideologici.

Mi auguro che questa ripartenza rappresenti un segnale di speranza per frenare lo spopolamento e offrire opportunità ai nostri giovani. Sono felice per Isernia: abbiamo dimostrato grande sinergia, coraggio e la determinazione di stare costantemente ‘col fiato sul collo’ sui vari passaggi procedurali. Questo è però solo un punto di partenza: adesso dobbiamo batterci per difendere e tutelare il corso di laurea in Infermieristica, e continueremo a farlo. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a mettere a disposizione ulteriori locali: siamo pronti a fare la nostra parte al fianco di tutte le istituzioni che hanno a cuore il futuro di questa città”.