Al centro dell’incontro la richiesta di inserimento urgente, all’interno del prossimo Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture, Anas e Regione Molise, del progetto relativo a un’arteria che colleghi Termoli e Venafro
CAMPOBASSO. Potenziare la rete viaria molisana. Con questo obiettivo lunedì 28 settembre alle ore 11, il Comitato Infrastrutture Molise incontrerà presso la sede dell’Assessorato ai Lavori Pubblici in Viale Elena a Campobasso l’assessore regionale Michele Marone. L’organismo, presieduto da Salvatore Petrone e nato nel giugno scorso, si presenterà all’appuntamento dopo aver già avviato un confronto con i Comuni, le Province e i vertici locali di Confindustria.
Al centro del vertice vi è la richiesta formulata dal comitato per un inserimento urgente, all’interno del prossimo Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture, Anas e Regione Molise, del progetto relativo a un’arteria stradale a quattro corsie per collegare Termoli e Venafro attraversando il cuore della regione. Nel corso dell’incontro verrà consegnato un articolato studio che analizza il quadro economico e sociale dell’opera, ponendo l’accento sulla necessità di valutare anche la nomina di un commissario straordinario governativo per superare i ritardi pluridecennali e le lungaggini burocratiche.
Stando alle stime elaborate dal comitato, a fronte di un ipotetico investimento di circa un miliardo e mezzo di euro per la sua realizzazione, la nuova superstrada genererebbe una ricchezza complessiva compresa tra 3,15 e 5,40 miliardi di euro nell’arco di un decennio. Questo rendimento ad alto valore economico e sociale, superiore fino a tre volte al costo di realizzazione dell’infrastruttura, poggia sulla capacità del tracciato di intercettare i consistenti flussi di merci e di traffico lungo la direttrice Nord-Sud e tra i versanti Adriatico e Tirrenico. L’infrastruttura metterebbe infatti in rete direttrici strategiche capaci di movimentare milioni di tonnellate di merci all’anno e di servire un vasto bacino d’utenza tra il Nord-Est europeo, la fascia balcanica, il Lazio e la Campania.




