Il via libera con tredici voti a favore, nove contrari e otto astenuti. La sindaca Forte: “Conti in equilibrio e risorse necessarie ai servizi assistenziali”


CAMPOBASSO. Via libera a maggioranza al Documento Unico di Programmazione relativo al triennio 2027-2029 del Comune di Campobasso. Il Consigno lo ha approvato con tredici voti a favore, nove contrari e otto astenuti il testo strategico predisposto dall’esecutivo.

Per la sindaca Marialuisa Forte il documento garantisce la prosecuzione del piano d’azione avviato a inizio consiliatura, mantenendo in equilibrio i conti dell’ente e garantendo al contempo le risorse necessarie ai servizi assistenziali, all’Ambito sociale e al completamento delle infrastrutture cittadine. Di parere opposto le forze di minoranza, che hanno espresso forte scetticismo sulla tenuta e sulle prospettive dell’azione amministrativa.

Fratelli d’Italia ha motivato il proprio no evidenziando il costante spopolamento della città, evidenziato da un saldo naturale fortemente negativo tra nascite e decessi, oltre alla contrazione del tessuto commerciale e all’assenza di strategie concrete per la riqualificazione dei quartieri periferici, del centro antico e delle opere pubbliche incompiute.

Analogamente, il gruppo di Forza Italia ha criticato il provvedimento bollandolo come privo di slancio finanziario e di visione urbanistica, contestando inoltre la conferma della tariffa massima per l’addizionale IRPEF e la carenza di interventi dedicati alla sicurezza, all’illuminazione e al presidio del territorio. Anche il consigliere Liberio Lopriore ha espresso voto contrario al DUP, contestando le scelte dell’amministrazione e proponendo provocatoriamente la rinuncia alle indennità dei consiglieri per destinare più risorse alle politiche sociali. Ha inoltre espresso forte delusione per la gestione della città, proponendo interventi alternativi per il rilancio del capoluogo. Infine Noi Moderati ha optato per l’astensione, interpretando l’atto come un passaggio interlocutorio fondamentale in vista della futura discussione sul bilancio preventivo dell’ente.