L’intervento del capogruppo di Allenza per il Futuro: “Spero in una battaglia comune per l’ampliamento dell’offerta formativa”
ISERNIA. Sollecitare l’Unimol affinché porti a Isernia un corso di laurea del tutto nuovo, sfruttando la concessione di Palazzo Orlando. È questa la proposta lanciata dal capogruppo di Alleanza per il Futuro, Giovancarmine Mancini, all’indomani della notizia del ritorno in centro dell’università. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato lo schema di contratto relativo alla concessione in comodato d’uso a titolo gratuito della struttura, che già in passato aveva ospitato alcune facoltà.
“Dopo aver combattuto per anni per evitare che Palazzo Orlando venisse destinato ad altri usi – ha spiegato Mancini – questo è il mio prossimo obiettivo: Isernia dà la sede all’Università e l’Università deve dare una nuova facoltà a Isernia”. Per questo l’auspicio è che la battaglia per l’ampliamento dell’offerta formativa diventi “un impegno comune” di tutto il Consiglio comunale, lanciando al contempo una frecciata. “Finora – a suo avviso – questa amministrazione, al di là dei comunicati e del prossimo taglio del nastro, non ha toccato palla”.
Una procedura lunga e complicata quella che ha consentito di riportare di fatto l’università in centro dopo molti anni di assenza. “L’idea iniziale – ha spiegato il sindaco Piero Castrataro in Aula – era quella di istituire un nuovo corso di laurea. Si tratta tuttavia di un’iter abbastanza complesso sul piano delle tempistiche, dato che le comunicazioni al Ministero vanno inviate entro il mese di marzo. Per questo motivo, per questo primo anno, Palazzo Orlando farà capo al Dipartimento di Bioscienze trasferendo qui un corso di laurea attualmente attivo a Pesche.
Questa scelta risponde a una logica ben precisa, che si riallaccia al progetto Moliz promosso dalla Regione Molise attraverso i fondi FSC. Il progetto prevede attività di ricerca sull’intelligenza artificiale focalizzate su due tematiche specifiche. Si è quindi pensato che la struttura dell’Auditorium e quella di Palazzo Orlando potessero integrarsi per offrire alla città e ai giovani una filiera formativa dedicata al digitale, capace di accompagnare gli studenti sia nel percorso universitario sia in quello post-universitario. Ciò non esclude affatto – ha detto infine il sindaco – la futura attivazione di altre facoltà: è un percorso aperto, da costruire insieme passo dopo passo”.




