Riconoscimenti consegnati dal prefetto Montella ai familiari di Del Paggio, Palermo e Lombardi; con gli studenti il ricordo dei deportati nei lager nazisti


ISERNIA. Si è svolta questo pomeriggio, nel Palazzo del Governo di Isernia, la cerimonia dedicata alla Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, nel corso della quale sono state consegnate ai familiari di tre cittadini della provincia le Medaglie d’onore conferite dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

All’incontro hanno preso parte l’onorevole Elisabetta Lancellotta, i sindaci dei Comuni di Isernia, Macchiagodena e Vastogirardi, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e i rappresentanti della Provincia e dell’Ufficio scolastico provinciale. L’iniziativa, oltre al riconoscimento istituzionale, ha rappresentato un’occasione di approfondimento storico e di confronto tra generazioni sul valore della libertà e della dignità umana, e sulla scelta compiuta da migliaia di militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire al nazifascismo affrontando la deportazione, la prigionia e il lavoro forzato.

Le Medaglie d’onore sono state consegnate dal prefetto Giuseppe Montella ai familiari di Rocco Del Paggio, nato a Macchiagodena il 17 marzo 1922 e prigioniero dall’8 settembre 1943 al 7 agosto 1945; di Gennaro Palermo, nato a Macchiagodena il 28 maggio 1920 e prigioniero dall’11 settembre 1943 al 28 agosto 1945; e di Igino Lombardi, nato a Vastogirardi il 7 dicembre 1912 e prigioniero dall’8 settembre 1943 al 3 agosto 1945. Attraverso il ricordo delle loro vicende personali è stato reso omaggio a tutti gli Internati militari italiani che, pur sottoposti a privazioni e violenze, mantennero fede ai principi di libertà e democrazia.

Particolarmente significativo il contributo del professor Giuseppe Iglieri, presidente dell’Istituto regionale degli studi storici del Molise, e della dottoressa Antonella Milanese, che hanno ripercorso la storia degli internati soffermandosi sul valore documentale e umano del volume ‘Ritorno dall’inferno. Diario di Umberto Milanese Internato Militare Italiano 1943-1945’. L’attenzione dei relatori si è concentrata sulla figura di Umberto Milanese, militare isernino del Regio Esercito che, dopo la cattura da parte delle truppe tedesche, visse la lunga esperienza della prigionia annotando nel proprio diario fatti, emozioni e sofferenze di quegli anni. Una testimonianza rimasta a lungo in ambito familiare e poi restituita alla comunità, ad arricchimento della memoria collettiva.

Alla manifestazione hanno partecipato anche gli studenti della Scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni XXIII’ di Isernia e una rappresentanza della Consulta studentesca provinciale, la cui presenza ha sottolineato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina fondamentale della storia nazionale. L’incontro si è concluso con un richiamo corale al dovere della memoria, affinché il sacrificio degli Internati militari italiani continui a rappresentare un monito contro ogni forma di sopraffazione e un esempio di fedeltà ai valori democratici e costituzionali.