Ad affermarlo è la capogruppo regionale del Pd. La rimodulazione dei fondi operata per la revoca dei finanziamenti ministeriali destinati alla Zona franca doganale di Termoli


CAMPOBASSO. Nei dati contabili della riprogrammazione dei Fondi regionali c’è un taglio nascosto alle aree interne. Ad affermarlo è la capogruppo regionale del Pd Micaela Fanelli.

“Questa notte la Regione Molise ha pubblicato i numeri del Programma regionale, sbandierando quasi 80 milioni di euro complessivi per i territori e 46 milioni dedicati alle sei Aree Interne. Ma cosa c’è davvero scritto nero su bianco nella ‘Relazione di riprogrammazione settembre 2026’ (PR Molise FESR FSE+ 2021-2027)? Dietro la cifra dei 46 milioni per le Strategie territoriali, si cela in realtà un definanziamento netto di 19 milioni e 84.000 euro, sottratto all’Obiettivo Specifico RSO 5.2. I fondi destinati allo sviluppo, ai servizi e alle comunità dei territori periferici e montani del Molise sono stati falcidiati per fare cassa”.                                                                                                            

“Il buco’ di Termoli scaricato sui territori. A chi servono questi soldi? La rimodulazione serve a coprire l’emergenza della Zona franca doganale di Termoli – ha precisato la dem – Dopo la revoca integrale del finanziamento Pnrr da parte del Ministero (15,6 milioni) a causa di ritardi drammatici nei lavori (avanzamento fermo al 2,48% a fronte del 26% previsto), la Regione ha dovuto dirottare d’urgenza oltre 15 milioni di fondi Fesr, attingendo direttamente dai capitoli destinati alle aree interne”.                                                              

“Artifici contabili e tassi di cofinanziamento. Per far quadrare i conti di un bilancio regionale in affanno, si è fatto ricorso a una complessa compensazione: abbassando drasticamente il tasso di cofinanziamento UE sulla Priorità 8 (Aree Interne) al 49,21% e innalzando altrove. Una manovra che sposta il peso finanziario e dimostra la sofferenza reale della capacità di spesa a favore dei piccoli comuni.  Si perdono anche? Forse si. Altri fondi europei che vanno al vento. I proclami – ha concluso Fanelli – raccontano una storia a misura di slide; i documenti ufficiali raccontano un’altra realtà fatta di tagli e compensazioni d’emergenza”.