Andrea Montesanto lega il ripristino del servizio alla mossa del capogruppo regionale Massimo Romano


CAMPOBASSO. Sul ripristino della risonanza magnetica dell’ospedale Cardarelli di Campobasso interviene il movimento civico Costruire Democrazia, con una nota di Andrea Montesanto che rivendica il ruolo del proprio gruppo.

“48 ore dopo l’intervento di Massimo Romano, capogruppo in Regione del nostro movimento civico ‘Costruire Democrazia’, sul gravissimo disservizio all’Ospedale di Campobasso, ‘magicamente’ le apparecchiature della risonanza magnetica del Cardarelli sono tornate perfettamente funzionanti”, afferma Montesanto. “Fuori uso da settimane, è bastato ‘minacciare’ una denuncia all’Autorità Giudiziaria per interruzione di pubblico servizio per conseguire il risultato: problema risolto, servizio ripristinato”.

“Per settimane”, prosegue, “tantissimi cittadini non hanno potuto effettuare esami al Cardarelli, in molti casi, come abbiamo potuto constatare dalle centinaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto, senza nemmeno la comunicazione del differimento della data. Sarà stata una fortunata coincidenza? Può essere. Ma come già accaduto in altri casi, ad esempio per il ‘tubone’, la sequenza dei fatti è evidente: un problema persistente da settimane si risolve immediatamente dopo l’intervento politico e istituzionale del nostro movimento civico, nel silenzio generale degli altri partiti politici, che troppo spesso si occupano di tutto meno che dei problemi dei cittadini”.

“Non pretendiamo ringraziamenti, facciamo solo il nostro dovere, perché noi la politica la intendiamo così: renderci utili ai cittadini, senza troppe chiacchiere e senza prendere in giro gli elettori agitando lo spauracchio di finti nemici inesistenti”, rimarca Montesanto. “Insieme a Massimo Romano, questo lavoro lo facciamo quotidianamente: studiamo gli atti, raccogliamo segnalazioni, approfondiamo le criticità, proponiamo alternative e, quando è necessario, denunciamo”.

“Aiutateci ad essere sempre di più e sempre più presenti sugli argomenti, da Termoli a Campobasso, da Conca Casale a Petacciato, da Sepino ad Agnone”, conclude. “Non ci interessa la tessera di partito, coltiviamo solo l’ambizione di far crescere il Molise”.