Controreplica dell’esponente Dem al consigliere delegato Iorio: “Il taglio di 19 milioni è certo, la sua copertura futura è eventuale”
CAMPOBASSO. È botta e risposta tra la consigliera regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli e il consigliere delegato Michele Iorio sulla gestione dei fondi europei e sulle priorità di spesa della Regione Molise. “Devo a Iorio due risposte”, dichiara la consigliera dem. “La prima, sugli ormai famosi 8 miliardi. Non solo, sono stata io a dire a loro che evidentemente erano calcolati interventi nazionali non del Molise. Ho formalmente richiesto la risposta con l’interrogazione depositata lo stesso giorno, anticipando la risposta che ora ha dato a mezzo stampa. E non era una polemica. Sono dovuta intervenire, perché hanno fatto su quella cifra una conferenza stampa. Non sono io ad aver distribuito alla stampa slide con il dato errato! Io ho acceso i riflettori, perché questo è il mio mandato di consigliere di opposizione. Controllare se è vero o no quello che afferma chi ha il timone di comando!”.
Fanelli passa poi alla seconda questione: “Sono anche, oltre che un consigliere deputato al controllo, un tecnico, e proprio per questo da tempo ho imparato a leggere i documenti. Da quelli spediti venerdì notte tempo desumo che, fatto il gioco delle tre carte, al Molise mancano sempre 19 milioni di euro. Fondi che con la procedura scritta di venerdì sera avete proposto di sottrarre alle aree interne per finanziare una incompiuta: la zona franca doganale di Termoli. Si tratta di un’opera originariamente finanziata con Pnrr per circa 15 milioni e che doveva essere completata entro il 31 agosto. Ebbene, risulta realizzata al 3% circa. Questo ha comportato il definanziamento e quindi i 15 milioni che erano per il Molise si perdono e tornano a Bruxelles. L’opera è importante e strategica, ma proprio per questo andava seguita e garantita la realizzazione nei tempi. Ma che fa la Regione? Invece di accertare le responsabilità e chiedere i danni, ci mette altri 15 milioni del programma Fesr, addirittura togliendoli ai sindaci. Il motivo? Basta vedere chi è l’appaltatore”.
“E ai sindaci non bisogna raccontare bugie”, incalza l’esponente del Pd, “dicendo che avranno le risorse di un altro programma, il cosiddetto PoC. Perché non sono state messe quelle sulla zona doganale invece di espropriare i Comuni dei propri fondi? Amico e Presidente Iorio, senza alcun intento polemico, sai benissimo che avete approvato il PoC con 3 anni di ritardo. Sai benissimo che quel documento deve attendere ancora l’approvazione del Cipes e che quei soldi vanno spesi entro il 31 dicembre prossimo. È quindi impossibile! Inoltre, ai sindaci dovete anche dire che nel PoC i soldi per loro, per le aree interne, non ci sono. Allora, è bene opporsi alla proposta che vengano cancellati dal Pr Fesr con la procedura che si chiude a inizio di questa settimana! Invito, pertanto, le rappresentanze che partecipano al Comitato di Sorveglianza a rispondere alla procedura scritta avviata con un secco e chiaro ‘NO’!”.




