Lo comunica il consigliere regionale delegato Sabusco: “Servono dati e garanzie per il Molise”


CAMPOBASSO. Partirà nei prossimi giorni in Terza Commissione consiliare, il ciclo di audizioni sull’Accordo per l’interconnessione idrica Biferno-Fortore e sul collegamento tra lo schema del Liscione e il nodo di Finocchito. L’obiettivo è acquisire dati, valutazioni e garanzie prima di assumere decisioni su un’opera destinata ad avere ricadute significative sul sistema idrico molisano.

Lo ha annunciato il vicepresidente della Terza Commissione e consigliere regionale delegato al sistema idrico integrato, Massimo Sabusco, che sottolinea la necessità di un confronto ampio con tutti i soggetti coinvolti. Saranno ascoltati, tra gli altri, Molise Acque, il Consorzio di Bonifica Basso Molise, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, le organizzazioni agricole e di categoria, il Servizio Idrico Integrato del Molise e i soggetti competenti della Puglia, tra cui il Consorzio di Bonifica della Capitanata e Acquedotto Pugliese.

Abbiamo bisogno – evidenzia Sabusco – di ascoltare tanto chi gestisce la risorsa quanto chi la utilizza quotidianamente. Il confronto dovrà consentirci di approfondire gli aspetti tecnici dell’interconnessione, i volumi effettivamente disponibili, i fabbisogni attuali e futuri del territorio, le modalità di gestione dell’acqua, gli aspetti economici dell’opera e le ricadute sull’agricoltura molisana”. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra l’interconnessione Biferno-Fortore e il completamento del sistema irriguo del Basso Molise, affinché lo sviluppo del collegamento con la Puglia sia accompagnato da un concreto rafforzamento della capacità irrigua del territorio regionale. Il punto politico fondamentale – sottolinea Sabusco – è che il Molise deve essere protagonista delle scelte che riguardano la propria risorsa idrica. La solidarietà tra territori e la collaborazione con la Puglia possono rappresentare un’opportunità per costruire un sistema idrico più moderno per l’intero Mezzogiorno. Ma cooperare significa anche garantire equilibrio, reciprocità e riconoscimento delle esigenze di entrambe le comunità”.

Il collegamento tra il sistema del Liscione e quello del Fortore-Occhito è infatti concepito come un’infrastruttura capace di mettere in relazione due sistemi idrici e di contribuire alla sicurezza della risorsa sia in Molise sia in Puglia.

“Proprio perché parliamo di un’infrastruttura strategica – aggiunge il vice presidente della Terza Commissione – dobbiamo avere una visione altrettanto strategica. Non è sufficiente parlare soltanto di trasferimento di acqua da un territorio all’altro. Dobbiamo discutere di sicurezza idrica, agricoltura, investimenti, infrastrutture, costi, sostenibilità ambientale, gestione degli invasi e capacità di affrontare periodi di scarsità della risorsa. Vogliamo che ogni scelta sia accompagnata da numeri certi e da impegni verificabili. Il Molise non può limitarsi a essere il territorio dal quale parte una risorsa. Deve essere parte integrante della strategia complessiva. Questo significa garantire innanzitutto il soddisfacimento dei fabbisogni regionali, sostenere l’agricoltura del Basso Molise, valorizzare le infrastrutture esistenti e costruire condizioni di maggiore sicurezza per il futuro. Le audizioni – conclude il consigliere regionale – rappresentano proprio per questo un passaggio importante. Non devono essere un adempimento formale, ma uno strumento concreto per mettere a confronto competenze ed esigenze. La Terza Commissione intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo, offrendo al Consiglio regionale un quadro il più possibile completo e documentato. Solo attraverso un confronto serio e trasparente potremo costruire una posizione che tenga insieme la collaborazione con la Puglia e, soprattutto, la tutela degli interessi strategici del Molise”.