Oggi il confronto in Regione con l’assessore Marone. Chiesto anche di valutare la nomina di un commissario ad acta
CAMPOBASSO. Sollecitare l’inserimento nel prossimo Contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture, Anas e Regione dell’intero progetto della Termoli-Venafro a quattro corsie, attraversando il centro del Molise. Questo il tema a centro dell’incontro che il Comitato Infrastrutture Molise ha avuto oggi a Campobasso con l’assessore regionale ai Lavori pubblici Michele Marone. L’altra istanza è stata invece quella di valutare la nomina di un commissario ad acta per accelerare l’iter dell’opera, considerati i tempi delle procedure ordinarie.
Nel corso dell’incontro il comitato, presieduto da Salvatore Petrone, ha consegnato a Marone una richiesta formale accompagnata da un dossier sui possibili effetti economici e logistici dell’infrastruttura. L’assessore ha ricordato che il primo lotto, relativo alla Mignano Monte Lungo-Variante di Venafro, è già inserito nella proposta di Contratto di programma tra MIT e Anas, con un primo finanziamento di 100 milioni di euro, ed è attualmente sottoposto a Valutazione di impatto ambientale. Marone ha inoltre riferito di aver già chiesto, in un’audizione al Ministero dei Trasporti del 27 ottobre 2025, l’inserimento nel Contratto di programma del collegamento tra A1 e A14 attraverso il potenziamento delle statali 647 Bifernina, 17 e 85 Venafrana.
Il confronto si è concentrato anche sui flussi di merci e sul bacino di utenza potenzialmente interessato dalla nuova arteria. Secondo le elaborazioni contenute nel dossier del Comitato, il traffico merci potenzialmente intercettabile sarebbe compreso tra 19,7 e 25,3 milioni di tonnellate l’anno, mentre la quota che potrebbe effettivamente trasferirsi sulla nuova infrastruttura viene stimata tra 13 e 18 milioni di tonnellate.
Il Comitato indica inoltre un bacino diretto e indiretto di circa 5 milioni di abitanti, sottolineando il possibile ruolo della Termoli-Venafro come collegamento trasversale tra i versanti adriatico e tirrenico.
Evidenziata poi in particolare la necessità di accelerare le procedure: secondo il Comitato, per la sola Valutazione di impatto ambientale del primo lotto potrebbero essere necessari più dei 18 mesi previsti ordinariamente. La proposta di nominare un commissario ad acta per l’intera opera è stata quindi indicata come uno dei punti centrali del confronto. La richiesta presentata alla Regione sarà ora trasmessa anche al Ministero delle Infrastrutture e ad Anas.




